Virus A, ancora vittime

MILANO - E' morta all'ospedale San Gerardo di Monza una ragazzina di 13 anni ricoverata per complicanze dovute al virus H1N1 dell'influenza A. La giovane vittima era non autosufficiente e affetta da una grave malattia dalla nascita. Era stata ricoverata per una insufficienza respiratoria acuta. La paziente é risultata poi positiva al test per il virus H1N1. Il decesso, secondo l'ospedale, non sarebbe quindi direttamente conseguente al virus dell'influenza A. La ragazza, spiega la direzione sanitaria del san Gerardo, si trovava nel reparto di rianimazione. "La paziente era portatrice di una grave sindrome malformativa toraco polmonare, che ha determinato l'evoluzione negativa della sindrome respiratoria".

La direzione del San Gerardo ha successivamente precisato che il decesso della ragazzina è avvenuto lunedì in mattinata. La tredicenne è la prima vittima del virus nell'ospedale monzese e la quarta in Lombardia. Secondo il responsabile della Rianimazione Roberto Fumagalli, la paziente non presentava all'inizio un quadro clinico preoccupante. Il ricovero era stato deciso precauzionalmente, viste le sue già precarie condizioni generali, e per l'influenza A era stato deciso di adottare la normale terapia prescritta in questi casi. "Le terapie tradizionali si sono però mostrate inefficaci - ha detto Fumagalli - la paziente è stata intubata, ma la crisi respiratoria sopravvenuta lunedì le è stata fatale". La malformazione congenita della giovane non ha permesso l'utilizzo dell'Ecmo, la macchina per la circolazione sanguigna extracorporea che ha contribuito in maniera determinante alla completa guarigione del giovane di Parma, primo paziente grave d'Italia curato a Monza e dimesso il 13 ottobre scorso. L'apparecchiatura è invece utilizzata nel caso della 14/enne con leucemia mieloide ricoverata al san Gerardo, colpita anche dal virus dall'influenza A durante il primo ciclo di chemioterapia. Le sue condizioni cliniche, specifica l'ospedale, sono definite stabili.

La nuova influenza miete oggi anche un'altra vittima: si tratta del tecnico radiologo che era ricoverato da alcuni giorni in rianimazione allo Spallanzani di Roma dopo avere contratto il virus. La notizia si è appresa da fonti sanitarie. L'uomo aveva patologie pregresse. Il tecnico radiologo lavorava all'ospedale di Anzio-Nettuno, vicino a Roma, ed aveva circa 50 anni.

Le sue condizioni erano migliorate due giorni fa poi il quadro si e' aggravato. L'uomo prima del ricovero nell'ospedale romano aveva presentato leggeri sintomi influenzali. Secondo quanto si apprende il tecnico radiologo si sarebbe recato al lavoro quando gia' era influenzato.