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Aggiornato il: 24/05/2012 | autore ANSA

Brindisi, altri video dell'attentatore

Decine di audizioni in questura. Sms minacce a Liceo Roma


Brindisi, altri video dell'attentatore

BRINDISI - ''Ci sono altre immagini, riprese da altre telecamere nel quartiere, dell'uomo che sabato mattina alle 7.45, ha fatto esplodere un ordigno davanti alla scuola, provocando la morte di Melissa Bassi e il ferimento di altre cinque studentesse''. Lo ha detto il preside della Morvillo Falcone, Angelo Rampino, parlando con i giornalisti. La persona che si vede nell'atto di spingere il tasto di un telecomando nei pressi del chiosco di fronte alla scuola, e' stato ripreso "anche prima dell'esplosione - ha detto il preside - e circolava nel quartiere". Le immagini sono state fatte vedere al preside dagli investigatori e si riferiscono - presumibilmente - a riprese fatte dalla telecamere dopo le cinque del mattino.

"Non si tratta assolutamente di una vendetta nei confronti della scuola": ne e' convinto il preside dell'Istituto professionale Morvillo Falcone di Brindisi, Angelo Rampino, che oggi ha incontrato i giornalisti che gli volevano far delle domande. A proposito di notizie apparse oggi sui giornali, Rampino ha anche precisato che "non ci sono state persone nei giorni e nelle settimane precedenti l'attentato che hanno fatto minacce all'interno della scuola". "Ho fatto il punto con genitori, collaboratori e docenti della scuola e posso assicurare - ha detto il preside - che non e' successo assolutamente niente. Ho chiesto a tutti i collaboratori se ci sia stato qualche episodio particolare e tutti hanno detto di no, assolutamente no".

Sono intanto riprese regolarmente le lezioni all'interno dell'Istituto professionale Morvillo Falcone. Le presenze nelle classi - ha detto il preside Angelo Rampino - stanno aumentando. Rampino ha incontrato oggi anche i genitori delle ragazze rimaste ferite "con i quali - ha detto - la scuola vuole rimanere costantemente in contatto per fare sentire la sua vicinanza". Il preside sta incontrando tutti i genitori degli alunni dell'Istituto professionale che, tra l'altro, hanno ricevuto messaggi inviati dal Ministero alla pubblica istruzione.

GENITORI FERITA, NON RICORDA NIENTE - ''Sabrina non ricorda niente, hadetto che e' scesa dall'autobus e ha fatto un volo dall'altraparte della strada''. Lo hanno detto i genitori di una delle studentesse rimaste ferite nell'attentato compiuto sabato scorso davanti all'Istituto professionale Morvillo Falcone di Brindisi, Doriana Santoro e Marcello Ribezzi. I genitori sono usciti poco fa dalla scuola della loro figliadove hanno incontrato il preside e stanno per raggiungere laragazza che e' ricoverata nell'ospedale Perrino, le cuicondizioni sono in via di miglioramento. ''Voglio solo sapere il perche''', ha ripetuto il papa' della ragazza parlando con igiornalisti. ''Non ho parole. Non le trovo'', ha detto la mamma dellastudentessa. E a chi le domandava se volesse dire qualcosaall'attentatore, la donna ha risposto scuotendo la testa: ''Nonnon ho niente da dirgli, ripeto, non ho parole, non riesco atrovarle''. La persona che si vede nell'atto di spingere il tasto di un telecomando nei pressi del chiosco difronte alla scuola, e' stato ripreso ''anche prima dell'esplosione - ha detto il preside - e circolava nelquartiere''. Le immagini sono state fatte vedere al preside dagli investigatori e si riferiscono - presumibilmente - a riprese fatte dalla telecamere dopo le cinque del mattino.

'FALCONE E' MORTO, MELISSA ANCHE', SMS MINACCE A LICEO ROMA - "Falcone e' morto, Melissa anche. Domani parecchi ragazzi moriranno con una bomba". Questo l'smsintimidatorio ricevuto stamani dalla preside di un liceoclassico di Roma, Lucrezio Caro. Dopo una bonifica da partedelle forze dell'ordine l'allarme e' rientrato. Sull'episodio indagano gli agenti del commissariato di Villa Glori. Nel testo dell'sms, inviato intorno alle 21 di ieri da una cabina telefonica nei pressi di via Boccea alla preside del Lucrezio Caro, si legge: "Falcone vent'anni fa e' morto, Melissa ha fatto la stessa fine, la mafia non si limitera' a una bombola di gas. Domani al Lucrezio Caro parecchi ragazzi moriranno. Bomba". Dopo aver ricevuto il messaggio la dirigente ha avvisato la polizia, che e' intervenuta sul posto. Al termine della bonifica, eseguita nella notte, l'unica anomalia riscontrata dagli agenti e' stata la colla nella serratura di uno dei cancelli dell'istituto. La preside dell'istituto ha anche convocato i ragazzi per riferire l'episodio.

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