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Aggiornato il: 09/06/2012 | autore ANSA

Brindisi, Vantaggiato chiede perdono

Legale: 'Vantaggiato in lacrime per M'Ho perso la testa dopo 2 truffe , scrivero' a genitori Melissa' elissa'


Brindisi, Vantaggiato chiede perdono

BRINDISI - Il gip del tribunale di Lecce, Ines Casciaro, ha convalidato il fermo di Giovanni Vantaggiato, l'imprenditore reo confesso dell'attentato di Brindisi del 19 maggio ed ha emesso una ordinanza di custodia in carcere nei suoi confronti. Confermata l'ipotesi di reato di strage in concorso con finalita' di terrorismo.  La contestazione dell' aggravante di finalita' di terrorismo conferma la competenza della direzione distrettuale antimafia di Lecce a continuare l' inchiesta.

Vantaggiato si era presentato  chiedendo perdono in lacrime dinanzi al gip, ai pm Guglielmo Cataldi (Dda Lecce) e Milto De Nozza (Procura Brindisi) e al suo legale, l'avv. Franco Orlando, nell'udienza di convalida del fermo per l'attentato di Brindisi del 19 maggio scorso. In poco meno di tre ore di interrogatorio nel carcere di Borgo San Nicola a Lecce, l'imprenditore di Copertino (Lecce) ha confermato la confessione, ha ribadito di aver fatto tutto da solo ed ha aggiunto qualcosa sul movente, cercando di dare una motivazione piu' plausibile del "ce l'ho con il mondo intero" dichiarato mercoledi' scorso, quando e' stato fermato.

La Procura ha chiesto al gip, che si e' riservato di decidere, la convalida del fermo e l'emissione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, nonche' la conferma della ipotesi di reato di strage in concorso con altri con finalita' di terrorismo. "Ho fatto un gesto dimostrativo perche' ho subito due truffe e perche' il fatturato negli ultimi anni e' diminuito" ha cercato di spiegare Vantaggiato a giudice e inquirenti. Le due truffe subite lo avrebbero fatto andare in bestia: la prima, per oltre 300 mila euro, da un suo cliente, Cosimo Parato, di Torre Santa Susanna (Brindisi), condannato di recente per truffa ad un risarcimento. Ma dopo la sentenza Vantaggiato avrebbe scoperto che Parato non e' in grado di restituirgli nulla economicamente.

La seconda truffa, per 120mila euro, l'imprenditore l'avrebbe subita da un fornitore di Avetrana. Gli affari avrebbero poi subito un forte ridimensionamento (da quattro milioni di litri a un milione di litri di carburante) da quando era cessato, nel 2003, l'appalto con la Provincia per alcune scuole superiori di Brindisi, tra le quali proprio il professionale 'Morvillo'. Tutte circostanze che avrebbero ridotto del 70% il fatturato della sua attivita', costringendolo a ridurre da sei ad un solo dipendente l'organico aziendale. Sarebbero stati questi i motivi che hanno spinto Vantaggiato, a suo dire, a compiere un gesto dimostrativo cosi' violento. Scelta non casuale quella della scuola Morvillo Falcone, perche' vicina al Palazzo di giustizia (la sentenza non sarebbe servita a fargli riavere i soldi persi), facile come luogo da raggiungere e dal quale allontanarsi dopo l'attentato, perche' vicino alla superstrada per Lecce.

E allora, ha detto oggi nell'interrogatorio, ha acquistato materia prima in tre negozi della provincia di Lecce per preparare polvere pirica ed ha confezionato l'ordigno rudimentale acquisendo le istruzioni da una enciclopedia, alla voce 'esplosivi', facendo anche una prova del 'botto' in una stradina di campagna. In uno dei momenti nei quali e' apparso piu' provato, Vantaggiato ha manifestato la volonta' di scrivere una lettera ai genitori di Melissa Bassi, la studentessa sedicenne morta nell'attentato, ed ha rivolto un pensiero alle ragazze rimaste ferite, chiamandole 'bambine', e alla sua famiglia.

"E' stato di maggiore collaborazione - ha commentato il procuratore della Dda di Lecce, Cataldo Motta - forse qualche elemento in piu' c'e', ma a mio avviso resta da indagare, restano dei punti oscuri". Oggi, nel piazzale antistante l'istituto Morvillo Falcone, presenti gli studenti e una delle ragazze ferite nell'attentato, e' stata scoperta una targa in memoria di Melissa Bassi. C'e' scritto "Per te, per noi, per il futuro. Ciao Melissa". Una frase che servira' a far ricordare sempre la sete di verita' e giustizia della gente.

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