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Aggiornato il: 01/01/2012 | autore ANSA

Detenuto si impicca a Torino, un altro muore nel carcere di Trani

E a Vigevano un carcerato ha tentato il suicidio. Il sindacato Sappe: la politica trovi soluzioni al problema del sovraffollamento delle carceri


Detenuto si impicca a Torino, un altro muore nel carcere di Trani

ROMA -  Due detenuti sono morti in carcere, uno a Trani, per cause da accertare, un altro a Torino, impiccandosi in cella. Ed un altro ha tentato il suicidio a Vigevano. Il carcerato che si e' tolto la vita nell'istituto penitenziario delle Vallette si e' impiccato in cella con un lenzuolo. E' successo ieri sera un paio d'ore prima della mezzanotte. Il suicida, secondo quanto si apprende, e' C.A., un romeno 37 anni in attesa di giudizio. Era recluso nella sezione ''Rugby'' del blocco E. ''La polizia penitenziaria - commenta Leo Beneduci, segretario generale del sindacato Osapp - e' sempre piu' sola nel fronteggiare questo tipo di emergenze e, purtroppo, sempre meno in grado di risolverle. Avremmo voluto che nel 2012 il governo avesse varato misure veramente risolutive, e non i palliativi che lasciano le cose come stanno. Comprese le morti nelle carceri''.

Un detenuto di 34 anni, di Lecce, e' morto ieri nel carcere di Trani per cause in corso di accertamento. La notizia e' stata resa nota dal vicesegretario generale nazionale dell'Osapp, Domenico Mastrulli. La scoperta e' stata fatta dagli agenti della polizia penitenziaria nel corso di un giro di ispezione. I genitori dell'uomo, secondo i quali il loro congiunto non era in condizioni fisiche tali da poter sopportare il regime carcerario, chiedono che si faccia chiarezza sulle circostanze della morte. Il 34/enne era detenuto per reati contro la persona e il patrimonio. ''Nel carcere di Trani - sottolinea Mastrulli - ci sono circa 400 detenuti uomini e 39 donne contro una capienza regolamentare di 233 posti letto''.

Un detenuto nel carcere di Vigevano ha tentato di suicidarsi nella propria cella intorno alla mezzanotte di ieri. Lo comunica la Uil Penitenziari. "Si tratta di un detenuto 37enne di nazionalita' italiana - afferma Eugenio Sarno, Segretario generale Uil penitenziari - che ha tentato di impiccarsi con una striscia di stoffa ricavata dalle lenzuola. Fortunatamente l'agente di sorveglianza si e' accorto di quanto stava capitando ed e' intervenuto per liberarlo", salvandogli la vita.

Il sindacato di Polizia Penitenziaria rinnova l'appello ai politici per una soluzione al sovraffolamento carcerario. La politica trovi con urgenza soluzioni "politiche e amministrative" al problema, sempre piu' grave, e che lo stesso presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha segnalato nel suo discorso di fine anno tra le nuove emergenze della vita civile. E' l'auspicio di inizio 2012 espresso dal Sappe, sindacato di polizia, che ha espresso in una nota "vivo apprezzamento" per le parole del capo dello Stato. "Come Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, il primo e piu' rappresentativo della Categoria, auspichiamo - afferma Donato Capece, segretario generale del SAPPE - che Governo e Parlamento trovino con urgenza soluzioni politiche e amministrative per evitare il tracollo del sistema penitenziario italiano". "Alla vigilia dell"indulto del 2006 - aggiunge - dicemmo che quell"iniziativa sarebbe stata un autentico suicidio politico se alla stessa non si fosse aggiunta una profonda rivisitazione delle politiche della Giustizia e dell"assetto dell"Amministrazione penitenziaria. E questo vale anche per una ipotetica amnistia". Misure strutturali, dunque, che il Sappe torna a sollecitare.

11Commento
1 gen 2012, 13.42
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Capisco che in carcere si vive male, ma questo non deve distoglierci, che il carcere oltre alla funzione di redimere la persona, è anche una forma di punizione. Di questo passo chiuderemo anche il carcere, perché queste persone sono trattate male o si trovano a disagio, secondo il parere di alcuni buonisti. Si discutono dei carcerati, ma non si considerano le vittime fatte da questi carcerati. Questo è un paese strano dove il cittadino onesto non è più considerato, nessuno se ne occupa. Pensionati ridotti in povertà, sfratti in esecuzione, pignoramenti, questi non fanno notizia.

1 gen 2012, 13.05
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questanno circa 60 industriali di piccole aziende si sono suicidati  perche' non potevano far fronte ai debiti  alcuni di questi sono andati in malora perchè avevano commesse con regioni e comuni che non pagano
PER COSTORO  NON UNA RIGA DI CONDOGLIANZA
PER LAVORATORI--PENSONATI CHE NON CE LA FANNO AD ARRIVARE A FINE MESE  MONTI  GLI STROZZA CON LE TASSE

1 gen 2012, 12.45
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Non era Lele Mora, lui andra'ai domiciliari a giorni,e la legge dei privilegiati! al massimo tocca ioro qualche settimana i veri disperati non fingono suicidi.
1 gen 2012, 15.27
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PURTROPPO LA GALERA è ANKE QUESTO..............
3 gen 2012, 03.43
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Queste persone che finiscono in galera, non sapevano che la loro attività delittuosa c'è li avrebbe portati? Diventano poverini sempre dopo che li prendono, per le loro vittime nessuna parola.
2 gen 2012, 13.47
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Adesso li sbatteranno fuori cosi li dovremo mantenere ancora noi come sempre,perche non mettono in funzione tutti i carceri abbandonati all'incuria e allo sciacallaggio anche se perfettamente funzionanti!!!Striscia la notizia...Arrabbiato

 

Mandateli in libia o in pakistan poi sicche si troverebbero bene in villeggiatura nelle nostre carceri...

E a lele mora toglietegli i cerotti e gli stuzzicadenti potrebbe ritentare il suicidio,fategli trovare una bella corda saponata grazie....A bocca aperta

3 gen 2012, 09.48
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X Bertoldo perche fuori come vivi bene forse!!Non puoi uscire di sera che ti inghiappettano,Arrivi a casa te l'hanno svaligiata per strada ti scippano ,in macchina se fai un incidente con uno di quei delinquenti non a la patente non a l'assicurazione,come ti muovi multe sequestri allora!!!Forse stanno meglio di noi....Se poi hai un'attivita ti rubano tutto se reagisci finisci in galera te ,allora sparategli un bel colpo all'attaccatura delle corna la pallottola la paghiamo noi vero!!!!Deluso
3 gen 2012, 09.42
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Come dotazione dategli un bel pezzo di corda e una saponetta cosi noi risparmiamo le lenzuola i cerotti e le infermerie OK!!!!!!!!!!!Segreto
3 gen 2012, 04.52
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al posto del condono.........gli stranieri  mandiamoli al loro paese a scontare la pena......vedrete che le carceri si svuotano!!!!!!!!!

il papa dice che hanno una doppia condanna.......... e le vittime che non ci sono più!!! ?????????Arrabbiato

3 gen 2012, 09.54
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Maggiori risorse e incremento del personale (un Cancelliere per massimo 2 Magistrati)Istituzione della CERTEZZA DELLA PENA (Per ogni reato la pena sarà una e certa, eventuali aggravanti o condotte non eccellenti in carcere aumenteranno il periodo detentivo ma non lo diminuiranno. In nessun caso.)Introduzione dell’OBBLIGO LAVORATIVO per i detenuti. Per tutta la durata della pena dovranno lavorare e il loro compenso verrà accantonato dallo Stato fino alla scarcerazione. I compensi saranno accantonati SEMPRE al netto del risarcimento dell’eventuale danno più il pagamento di eventuali ammende.Istituzione Prima sanzione comminata dall’Agcom fissata al 25% del fatturato dell’anno precedente, da pagarsi obbligatoriamente entro un anno dalla notifica. In caso di mancato pagamento la responsabilità penale ricadrà sugli organi amministrativi della società multate.
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