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Aggiornato il: 15/05/2012 | autore ANSA

Grecia nel caos, si torna al voto

Nulla di fatto nella riunione tra il capo dello Stato Papoulias e i leader dei partiti eletti in Parlamento. Domani il governo ad interim. Ministro delle Finanze tedesco: 'Voto non cambia la situazione, Atene attui il programma'


Grecia nel caos, si torna al voto

ATENE - ''Arroganza'' e ''intransigenza'': questi i due ingredienti principali alla base dell'atteso fallimento della classe politica greca che neanche davanti alla prospettiva della catastrofe finanziaria del Paese e' riuscita a mettere da parte i propri interessi e a concordare la formazione di un governo tecnico di transizione. Fallimento che porta diritti alla convocazione di nuove elezioni tra il 10 e il 17 giugno. E che oggi ha causato subito il crollo della Borsa di Atene, precipitata a un -4% dopo l'annuncio della fallita riunione, e perdite secche di oltre l'8% per le banche. Mentre il direttore generale del Fmi Christine Lagarde ha detto ad alta voce quello che tutti ormai pensano: un'uscita, sebbene ''ordinata'', della Grecia dall'euro ''fa parte delle opzioni che siamo obbligati a considerare tecnicamente''.

Comunque, secondo osservatori locali, anche le prossime consultazioni produrranno una frammentazione parlamentare analoga a quella registratasi dopo la chiusura dei seggi lo scorso 6 maggio. E quindi, inevitabilmente, si creera' di nuovo una situazione di caos e ingovernabilita'. A nulla e' servita oggi la convocazione in extremis, da parte del capo dello Stato, Karolos Papoulias, di una riunione con i leader dei partiti tesa a raggiungere un accordo su un esecutivo composto da "personalita' non politiche". Dopo quasi un'ora e mezzo, Fotis Kouvelis, il leader di Sinistra Democratica che e' stato il primo ad uscire, ha detto ai giornalisti in attesa che "alcuni partiti hanno voluto che la Grecia tornasse a votare" ed ha ricordato che la sua proposta di un governo a larga maggioranza non e' stata accettata. "Purtroppo - ha detto da parte sua il leader socialista Evangelos Venizelos - la Grecia sta andando verso nuove elezioni in circostanze estremamente sfavorevoli perche' alcuni capi di partito hanno messo a sangue freddo i propri temporanei interessi politici e quelli dei loro schieramenti al di sopra degli interessi della nazione". In particolare Venizelos ha addebitato ad Alexis Tsipras, leader della Coalizione delle Sinistre (Syriza, radicale), e a Kouvelis il mancato accordo per la formazione del governo. Dal canto suo, Antonis Samaras, leader di Nea Democratia (centro-destra), ha puntato il dito contro "individui che forniscono argomenti ai nemici della Grecia per parlare contro il nostro Paese". Le sue parole erano chiaramente rivolte sia a Tsipras sia al leader dei Greci Indipendenti, Panos Kammenos, che - secondo Samaras - avrebbero fatto fallire l'ultimo tentativo di dare al Paese un governo tecnico ed evitare un nuovo ricorso alle urne che rischia di portare la Grecia fuori dall'euro. ''Nuove elezioni sono adesso inevitabili.

Ci siamo scontrati con un muro di arroganza ed intransigenza", si e' lamentato Samaras, il quale ha rivolto un appello a tutti i greci dicendo "ho ricevuto il vostro messaggio. Venite con noi e restiamo uniti per formare insieme un fronte comune di reazione" di centro destra. Osservatori politici hanno notato che Samaras, nel suo discorso, ha pronunciato per ben tre volte la parola "uniti". Dal canto suo, Kammenos ha addossato la responsabilita' del fallimento dei colloqui a Nea Dimocratia e al Pasok (entrambi a favore di un governo di austerita' filoeuropeo e pro-Memorandum) affermando che "altri partiti hanno scelto i nostri creditori piuttosto che una soluzione per il bene del Paese". Sulla stessa linea Tsipras, il quale ha affermato che Nea Dimocratia e Pasok avevano chiesto l'appoggio del suo partito "lasciando cosi' il Paese senza speranze", ma che ora e' arrivato il momento "di fare un passo decisivo per formare un governo di sinistra che avra' il potere affidatogli dal popolo per consegnare i partiti del passato all'armadio della Storia". Per domani alle 13, intanto, e' stata fissata una riunione al palazzo presidenziale, che sara' presieduta dal capo dello Stato, per decidere la formazione di un governo ad interim che porti la Grecia alle prossime drammatiche elezioni.

7Commento
16 mag 2012, 00.42
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AMICI GRECI, SCAPPATE DALL'EURO!

L'ALTERNATIVA E' PAGARE A TASSI USURAI DEBITI CHE NON AVETE CONTRATTO VOI.

MEGLIO RIPARTIRE DA 0, TORNARE AL BARATTO, VIVERE SENZA BANCHE, E SONO SICURO CHE CE LA FARETE ALLA GRANDE.

VIA SOVREASTRUUTURE POLITICHE, ISTITUZIONALI E BANCARIE.! 

15 mag 2012, 14.25
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E SEMPRE MEGLIO IL VOTO A DEI LURIDI

SIFILITICI

MONCHI

LADRONI

PROFESSORI

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se esce dalla Ue va direttamente nel  3° mondo -

politici senza coscienza -

moriranno di fame perchè nessuno gli presterà più un soldo-

chi sarebbe così fesso da prestare euro o dollari a fondo perduto o con restituzione in dracma-

17 mag 2012, 03.33
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I Greci erano poveri con la dracma , lo sono con l'euro , lo saranno con la nuova dracma . Ma dove vuoi che vada una nazione che ha come noi per emblema un monumento mezzo diroccato costruito più di duemila anni fà. Chi  decide le sorti del mondo di oggi  lo fà  e lo farà sempre dall'alto di un grattacielo
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faremo anche noi  la stessa  fine della GRECIA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

 

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