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Aggiornato il: 30/06/2012 | autore ANSA

La minigonna compie 50 anni e non si vede



La minigonna compie 50 anni e non si vede

di Nicoletta Tamberlich

ROMA - Ha liberato le donne, entusiasmato gli uomini e cambiato il mondo. La minigonna e' stata la piu' grande rivoluzione della moda del XX secolo. Quest'anno si celebrano i suoi 50 anni, e si conferma l'indumento preferito dalle donne per esaltare la loro femminilita'. Era il 1963, per la precisione, quando la stilista Mary Quant vendeva il primo modello di minigonna nella sua boutique Bazaar di Chelsea, a Londra, e nello stesso anno compare per la prima volta sulle pagine di Vogue in Inghilterra una gonna sopra il ginocchio, il capo d'abbigliamento che cambiera' per sempre non solo il look, ma anche lo stile di vita delle giovani, aprendo una sorta di "nuovo spazio sociale" alle gambe delle donne. P A indossarla e' Twiggy: prima top model-teen ager ritratta anche dalla neonata macchina Polaroid. Per la giovane stilista si ispiro' ad un altro simbolo degli anni sessanta, la "mini", della casa automobilistica Austin. Ma non tutti sono d'accordo nell'attribuire l'opera a Mary Quant.

In quello stesso periodo anche un altro stilista, Andre' Courre'ges lavorava su mini-abitini e gonne corte, e molti ritengono che sia lui il padre della minigonna. "Le vere creatrici della mini sono le ragazze, le stesse che si vedono per la strada", dichiaro la Quant. Fatto sta che dopo il 1965 l'abbigliamento femminile non sara' piu' lo stesso. Le gonne corte imporranno stivali alti di vernice, nuove calze dette collant e una rivoluzione della biancheria. Per festeggiare degnamente le "nozze d'oro" eBay.it, da osservatorio privilegiato delle abitudini di consumo degli italiani, conferma la preferenza del capo anche da parte delle internaute. E' risultato che, tra tutte le tipologie di gonne in vendita sul sito, la 'mini' e' sempre in cima alle preferenze delle italiane, con un capo venduto ogni 34 minuti nei primi 5 mesi del 2012. Il colore preferito da chi indossa la mini e', neanche a dirlo, il nero. Al secondo posto troviamo il bianco, adatto soprattutto al clima estivo, e al terzo il blu, perfetto per tutte le occasioni.

Rosso, verde, viola e rosa portano alta la bandiera di chi ama i colori e la fantasia. E la taglia invece? Le acquirenti su eBay dimostrano un fisico perfetto: la taglia 42 e' quella che va per la maggiore. Per chi indossa la minigonna o miniabiti la seconda taglia piu' acquistata e' la 40, mentre se consideriamo gli shorts si passa ad una 44. Un'ultima curiosita': chi compra maggiormente le minigonne? Donne per un 70%, ma stupisce un buon 30% di acquisti effettuato dagli uomini. Ci sono volute migliaia e migliaia di gambe al vento, di fischi irriverenti, di commenti insolenti e di donne perseveranti prima che il comune senso del pudore digerisse l'idea della minigonna. Ma da li' in poi e' stato un trionfo: le castigate gonne sotto il ginocchio sono uscite stracciate dal confronto con le sorelline. Dalle prime mini, colorate e svasate, guardate con piu' di un sospetto dai benpensanti, si passa a quelle trasparenti e lunari della fine degli anni '60, alle micro gonne di pelle nera dei punk, al boom dei tessuti sintetici degli anni '80, alle varianti maschili della mini, ovvero i micro calzoncini elastici con cui viene fotografata Madonna mentre fa jogging, alla fine del decennio. Negli anni '90 le passerelle vengono invase dalle top model, la minigonna riappare con gli stilisti Dolce e Gabbana e Prada.

A un anno dal crollo delle Torri Gemelle, nel pieno di una crisi politico-mondiale senza precedenti, sono sempre questi due stilisti piu' all'avanguardia, per la primavera estate 2003 a rilanciare la minigonna. Gattinoni fa sfilare Twiggy a Milano. E Alberta Ferretti scopre la nuova Twiggy, Sarah Calogero. E poi? Improvvisa sobrieta', come si conviene ad un periodo di crisi economica e internazionale. Ma non dura molto. Giorgio Armani ripropone la mini nelle sue collezioni autunno inverno 2003-2004, Roberto Cavalli lancia una linea di gonnelline pacifiste con lo slogan No war, more wear. Ma ancora oggi in alcuni paesi la minigonna e' vietata. E ancora nel 2008 in Italia ha fatto discutere una pubblicita' - Una ragazza di spalle che indossa una una minigonna di jeans sotto una maglietta rossa, il 'lato B' in primo piano con una copia della 'nuova Unita', infilata in una taschina - scelta da Oliviero Toscani per il lancio del quotidiano in veste rinnovata, diretto allora da Concita De Gregorio.

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