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Aggiornato il: 20/03/2012 | autore ANSA

Lavoro, ultime battute. Nuovo round su art. 18

L'incontro e' da piu' parti considerato "decisivo" per l'esito della trattativa. Al ministero del Welfare un tavolo tecnico


Lavoro, ultime battute. Nuovo round su art. 18

ROMA - E' cominciato nella sala degli Arazzi di palazzo Chigi il tavolo informale fra governo e parti sociali. A presiederlo, a quanto si apprende, il premier Mario Monti. L'incontro e' da piu' parti considerato "decisivo" per l'esito della trattativa sulla riforma del mercato del lavoro. Per il governo sono presenti anche i ministri Elsa Fornero, Corrado Passera e Vittorio Grilli. Per i sindacati i segretari confederali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, mentre le imprese sono rappresentate da Emma Marcegaglia e Marco Venturi.

TAVOLO TECNICO RIUNITO A MINISTERO - Al ministero del Welfare e' in corso da circa un'ora un tavolo tecnico sulla riforma del mercato del lavoro. Hanno fatto il loro ingresso al dicastero il segretario confederale della Cgil, Fulvio Fammoni, il segretario generale aggiunto della Cisl, Giorgio Santini e il segretario confederale della Uil, Guglielmo Loy. Al ministero e' anche entrato il direttore generale di Confindustria Giampaolo Galli. I temi che dovrebbero essere trattati riguardano i capitoli ammortizzatori sociali e tipologie contrattuali.

Prima un difficile confronto tra sindacati alla ricerca di una base comune. Poi un vertice notturno tra il ministro del lavoro, Elsa Fornero e i vertici dei sindacati. Aumenta il ritmo del confronto per la messa a punto della riforma del mercato del Lavoro. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano fa sentire il proprio pressing e si cerca cosi' una stretta in vista del tavolo di Palazzo Chigi al quale il premier Monti ha invitato le parti sociali.. Sono ore decisive. E la giornata cominciata presto si chiude con l'incontro nel corso del quale la Fornero incontra, senza testimoni, i "numeri uno" della Cgil, Susanna Camusso, della Cisl, Raffaele Bonanni, della Uil, Luigi Angeletti e dell'Ugl, Giovanni Centrella. Il confronto dura oltre tre ore. Sarebbe servito ad una messa a punto del confronto sulla riforma del mercato del lavoro approfondendo in particolare il tema degli ammortizzatori sociali e quello dell'ordinamento dei contratti. Mentre non sarebbe stato approfondito il tema della flessibilita' in uscita con il nodo dell'articolo 18. L'incontro e' stato pero' interlocutorio, e secondo alcune fonti sindacali non ci sarebbe stato alcun avanzamento significativo. Tanto che potrebbe esserci una nuova riunione con il governo prima del tavolo di Palazzo Chigi convocato per il pomeriggio.

8Commento
20 mar 2012, 11.53
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Dopo tutte queste scaramuccie per dimostrare ai lavoratori che sono tutelati e difesi i sindacati sicuramente, per alto senso di

amor di patria e per salvare l'Italia, cederanno sull'art.18. Del resto il Governo i mezzi per farli meditare sulle nefande conseguenze

che ne deriverebbero ancora li tiene celati perchè deve raggiungere l'obiettivo prefissato di abolire l'art.18 e poi passerà a sferrare

l'attacco ai sindacati al fine di renderli inoffensivi.Tutto ciò già si stà lentamente realizzando ad iniziare dagli uffici della P.A. dove

le decisioni non vengono più concordate con i sindacati ma presi d'imperio da quei Dirigenti arroganti che intendono dirigere gli

uffici in modo autoritario e senza legalità, Il tentativo di imporre da parte del Governo la soppressione dell'art.18 non è una reale

necessità per la riforma del mercato del lavoro ma è l'ultima stoccata che gli imprenditori vogliono sferrare ai lavoratori togliendogli definitivamente l'unico mezzo col quale possono ancora difenfersi senza dover sacrificare la loro dignità,prostrandosi o strisciando,

pur di poter lavorare e mantenere dignitosamente la loro famiglia,a quegli amministratori alla marchionne, sognatori del potere.

20 mar 2012, 12.27
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Sono rimasto sorpreso dal risultato del sondaggio lanciato da SKY sul Governo tecnico e sul gradimento che i cittadini hanno

espresso, pari al 65%.

Chiederei cortesemente a tutti i lavoratori di meditare prima di esprimere un giudizio ed analizzare soprattutto le cose che fino

adesso ha realizzato.Pochissime cose e solo a svantaggio dei lavoratori mentre ha salvaguardato i patrimoni, le banche (che

qualche coraggioso parlamentare è riuscito a mettere in crisi, tanto da fare dimettere i vertici dell'Abi),le frequenze radiotelevisive,

i petrolieri,i garanti, le aziende partecipate decotte,le province, gli imprenditori, gli stipendi favolosi di tanti sportivi e di tanti burocrati e dirigenti statali,  ,ect.

Dopo questo commento siete ancora convinti delle capacità di questo Governo?

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NON CREDETE AI SONDAGGI SOPRATUTTO QUELLI TELEVISIVI, VOGLIONO PROPINARCI

FALSITA' . VORRO' VEDERE QUANDO CI SARA' LA CATASTROFE , SE ANCORA DIRANNO

CHE HANNO UN ALTO INDICE  DI GRADIMENTO. DISOCUPAZIONE ALLE STELLE, ECONOMIA IN GINOCCHIO, TASSE FOLLI COME QUELLA DELLA IMU, E LA GENTE IN PIAZZA I.N.C.A.ZZ.Z.A.T.A.!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

21 mar 2012, 07.07
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C'era qualcuno che faceva sfilare 10 carri armati e 10 aerei, poi cambiavano in fretta le insegne e li facevano risfilare dicendo "guardate quanti sono"!!

Si vede che hanno preso esempio per gli esiti dei sondaggi di oggi!!!

21 mar 2012, 07.12
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A DIFENSORE DEI LAVORATORI,

MI SPIACE CONTRADDIRTI, SONO UN LAVORATORE, NON UNA VITTIMA CHE SI NASCONDE DIETRO I SINDACATI PER **** IL LAVORO E CHI LO DONA.

I SINDACATI HANNO DATO DIRITTI AI LAVORATORI, MA MAI DOVERI, I DOVERI SE LI HA ASSUNTI LO STATO CON LA TASCA DEI CITTADINI, AUMENTANDO TASSE.

LA FIAT, FINANZIATA PER ASSUMERE E COSTRUIRE NUOVI STABILIMENTI, CON L' ACCORDO DEI SINDACATI.

PERIODI DI CRISI, LICENZIAMENTI, CASSE INTEGRAZIONI, CHI PROVVEDEVA A PAGARE ? LO STATO, ALTRE TASSE.

NEL FRATTEMPO, COI SOLDI DEI CONTRIBUENTI, LA FIAT INVESTIVA IN SPAGNA, POLONIA, TURCHIA, PORTANDO IN ITALIA IL NOSTRO PRODOTTO COSTRUITO ALL'ESTERO.

NON VOGLIO DIVULGARMI  OLTRE, MA TUTTO QUESTO E' FRUTTO DEI SINDACATI.

COME ANCHE LA TELECOM, ENEL, ECC....CENTINAIA DI MIGLIAIA DI LICENZIAMENTI, EPREPENSIONAMENTI.

GRAZIE AL PC E AI SINDACATI

 

21 mar 2012, 07.15
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FATE MEMORIA DELLE FERROVIE ITALIANE E CHI LE GESTIVA, ( P.C.I.)

PREPENSIONAMENTI DOPO 15 ANNI DI LAVORO, CON ABBUONO DI 25 ANNI DI CONTRIBUTI.

L' ANNO SUCCESSIVO, LA LAMENTELA DELLA CARENZA DI PERSONALE.

NON VI DICE NULLA QUESTO ? 

GRAZIE P.C.I.

ADESSO D' ALEMA & C. SONO QUASI DEMOCRISTIANI. COMPAGNI DI MERENDA.

CAMUSSO, ABITUATI A RIMANERE SENZA PALLONCINI PER LE MANIFESTAZIONI.

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