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Aggiornato il: 05/03/2012 | autore ANSA

Maltempo, tornano neve e freddo

Cambiamento climatico causato dalla discesa di aria fredda dal Circolo Polare Artico, in particolare dalla Scandinavia


Maltempo, tornano neve e freddo

Si sta concludendo la parentesi primaverile che ha fatto godere all'Italia, nell'ultima settimana, giornate di caldo fuori stagione: il maltempo ha gia' raggiunto le regioni settentrionali, dove e' attivo un fronte di origine atlantica. Nelle prossime ore la perturbazione transitera' anche sulle regioni centrali, portando condizioni di instabilita', un abbassamento delle temperature e della quota neve. Il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di avverse condizioni meteorologiche che integra ed estende quello diramato nella giornata di ieri e che prevede dalla seconda parte della giornata di oggi precipitazioni anche a carattere di rovescio o temporale su Marche, Umbria, Lazio ed Abruzzo. I fenomeni si estenderanno dalla mattinata di domani anche alla Sardegna e saranno accompagnati da forti raffiche di vento ed attivita' elettrica. Si prevedono inoltre nevicate sull'Emilia-Romagna e sui settori centro-settentrionali di Marche ed Umbria con quota neve in progressivo abbassamento fino a 400-600 metri.

* L'INVERNO E' TORNATO IN TRENTINO ALTO ADIGE - L'inverno e' gia' tornato in Trentino Alto Adige dove c'e' nevischio sulla parte di confine dell'autostrada A22 del Brennero, tra Alto Adige e Austria, e piogge moderate diffuse su tutta la regione. Il limite della neve, presente ora da Vipiteno in su, e' intorno ai 1.000 metri di quota, ma per la serata e' previsto in calo anche fino a 600 metri di altitudine, sia in Alto Adige che in Trentino. Sono calate intanto le temperature, con le massime scese sotto i 10 gradi Celsius e le minime intorno allo zero, ma che da domani scenderanno sotto. Con domani pero' dovrebbero anche terminare le deboli piogge e nevicate, tornando al cielo sereno o poco nuvoloso.

* NEVE IN PIEMONTE, SOTTO I 500 METRI - Torna la neve anche sul Piemonte, fin sotto i 500 metri. Il colpo di coda dell'inverno, si concretizzera' questa sera e durera' almeno 24 ore: a sud del Po, fiocchi di neve cadranno anche su colline e pianure. Domani la minima scendera' a 2 gradi a Cuneo, Torino e Novara, -8 in montagna a quota 2.000 metri. La Societa' Meteorologica Italiana prevede tra oggi e domani 30-40 cm di neve sulle valli cuneesi, 20 nell'Ossola, 5-10 cm sulle altre valli.

* NUOVO ALLERTA MALTEMPO IN EMILIA ROMAGNA - Nuova allerta maltempo anche in Emilia-Romagna. Dalla tarda serata di oggi l'aria fredda in arrivo da Nord Ovest fara' tornare la neve sui rilievi occidentali della regione, a una quota di 800-1.000 metri in progressivo abbassamento fino a 400 metri durante la notte. Sono previsti tra i 20 e i 10 centimetri di neve sui rilievi oltre i 400 metri delle province di Piacenza e Parma, e tra i 20 e i 40 centimetri sui rilievi oltre i 400 metri delle province di Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ravenna, Forli', Cesena e Rimini. Il passaggio del fronte freddo, che sul mare sara' accompagnato da venti di bora, si esaurira' nella serata di domani. L'arrivo del maltempo viene salutato con sollievo in un Nord Italia a rischio siccita'. Coldiretti riporta dati Isac Cnr secondo cui a febbraio nel settentrione si e' verificato un calo del 62% delle precipitazioni che ha aggravato una situazione di carenza idrica. L'attesa per la pioggia, e' resa evidente dalla magra straordinaria della gran parte dei corsi d'acqua al nord, dove i grandi laghi di Como, Maggiore e Garda sono tra i 20 ed i 50 centimetri al di sotto del livello medio del periodo, mentre nel lago Centro Cadore si sta verificando una moria eccezionale di pesci. Situazione particolarmente preoccupante in Toscana e Veneto, dove nei primi due mesi dell'anno si sono registrati solo 20 mm di pioggia (media 1946-2010 di 46 mm). Ed e' pesante anche la condizione del Friuli Venezia Giulia, dove non piove praticamente da sei mesi. L'anno, infine, e' difficile anche per le mimose, simbolo dell'8 marzo: secondo la Confederazione italiana agricoltori, il gelo di febbraio ha stroncato oltre un terzo della produzione.

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