La Commissione Europea mette sotto torchio il mercato: si sospetta un maxi-furto ai danni dei consumatori europei. Eni non è coinvolta

ANSA
AOSTA - Ha aperto la porta, ai suoi assassini, nel cuore della notte, Armando Tealdi, il pizzaiolo di 40 anni ucciso nel suo appartamento di Fenis (Aosta). L'uomo e' stato poi minacciato, legato, malmenato e, dopo tre ore, e' stato strangolato con un cavo per computer. Il particolare e' emerso durante l'interrogatorio di Cristian Abreu Candelario, di 32 anni, il vicino di casa della vittima fermato nella notte con l'accusa di concorso in omicidio. E' stato anche arrestato il secondo uomo accusato, Victor Manuel Saijas Cuevas, cittadino dominicano, residente a Introd (Aosta).
Da quanto i militari hanno potuto ricostruire, il domenicano e il suo complice hanno suonato a casa di Tealdi che ha loro aperto la porta in pigiama. E' stato colpito in maniera violenta con un mortaio da cucina. I suoi assassini hanno continuato a minacciarlo e picchiarlo, per farsi consegnare l'incasso degli ultimi giorni, poi lo hanno strangolato. Hanno preso il denaro, circa 700 euro, e sono fuggiti, richiudendo la porta a doppia mandata e infilando la chiave sotto la stessa. La morte di Tealdi e' avvenuta circa alle 6 di domenica mattina.
"Armando non aveva mai avuto alcuno screzio con il vicino di casa", hanno dichiarato i parenti di Armando Tealdi. "Il vicino e la moglie - proseguono i familiari - andavano spesso a prendere la pizza da Armando, i rapporti tra loro erano buoni".
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