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ANSA
NEW DELHI - L'Alta Corte del Kerala ha concesso la liberta' dietro cauzione ai maro' Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Lo annuncia la tv ''all news'' indiana Cnn-Ibn. Consultato dall'ANSA, il console generale Giampaolo Cutillo che coordina il team italiano in Kerala, ha confermato che ''questo sembra essere l'orientamento, ma che ancora non abbiamo in mano l'ordinanza firmata dal giudice''. Secondo la tv fra le condizioni poste vi e' il deposito di dieci milioni di rupie (143.000 euro) per ciascun maro' e la designazione per loro di due garanti indiani. Inoltre, Latorre e Girone non dovranno lasciare il Kerala per essere disponibili per il processo. Sostenendo la richiesta di concessione della liberta' dietro cauzione, i legali dei maro' avevano assicurato che gli imputati ''non avrebbero abbandonato il paese, ne' cercato di manomettere le prove o di intimidire i testimoni''.
I due maro' saranno scarcerati ''appena saranno soddisfatte le condizioni imposte dall'Alta Corte del Kerala per garantire la liberta' su cauzione''. Lo ha detto all'ANSA l'avvocato Rajendran Nair confermando la notizia anticipata da una tv sulla concessione della liberta' vigilata per Massimiliano Latorre e Salvatore Girone accusati dell'omicidio di due pescatori lo scorso 15 febbraio. Il legale ha precisato i giudici avevano fissato a domani la decisione sul ''bail'' (liberta' su cauzione), ma che su suarichiesta il verdetto e' stato anticipato al pomeriggio. Nair ha anche confermato che per la concessione della liberta' sono state poste numerose condizioni tra cui una cauzione di 10 milioni di rupie (circa 143 mila euro) per ciascun imputato, l'obbligo di consegnare i passaporti, il divieto di lasciare la giurisdizione di Kochi e l'obbligo di firma quotidiana al commissariato di polizia della citta' portuale. Ha aggiunto che ''la liberazione potrebbe avvenire a partire da domani una volta soddisfatte tutte le procedure legali richieste dai giudici''. ''Siamo ovviamente soddisfatti di questa sentenza che pero' giunge dopo circa 100 giorni di ingiusta detenzione'' ha detto il legale. Lo stato del Kerala si era fermamente opposto alla concessione del ''bail''. Secondo l'avvocato ''non ci sono i presupposti giuridici'' per presentare un ricorso contro la decisione.
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se fosse successo uno scherzo così agli inglesi radevano al suolo nuova dely e tutti gli IndianI che c'erano , gli indiani stanno facendo un abuso verso l'Italia e verso L'europa e verso il mondo.
Non hanno giurisdizione sui nostri militari, li stanno trattenendo ingiustamente da oltre 4 mesi , è disdicevole questo comportamento, ed intollerabile che i nostri generali ed i nostri politici non facciano nulla se non mettere mano al portafogli con i soldi dei cittadini italiani.
E' UNO SCONCIO , DA EX MILITARE SONO DISGUSTATO................
p.s. DAREI UN BEL CALCIO NEL **** A TUTTI GLI INDIANI PRESENTI NEL NOSTRO PAESE. COLPEVOLI O INNOCENTI,
Da quel che si legge nelle notizie sembra, o vogliono far sembrare, che la vita dei pescatori uccisi sia più che altro un problema di prezzo, stanno tirando alla lunga per spillar più soldi possibile, in fondo non credo che gli freghi più di tanto nemmeno agli indiani di quei poveri pescatori morti.
Rendono sicuramente più da morti che da vivi.
pIù QUESTA STORIA VA AVANTI E PIù SI CAPISCE COME L'ITALIA A LIVELLO MONDIALE NON VALE UN BENEAMATO **** !!!!!!
SI FA CATTURARE LE NAVI IN ACQUE INTERNAZIONALI E SI INGINOCCHIA DAVANTI AGLI INDIANI.
SI DICEVA CHE L'ITALIA VENIVA DERISA PERCHE' C'ERA BERLUSCONI.
ADESSO CON MONTI SI STENDONO TUTTI A TAPPETINO. CHE RISATE.








