Un evento estremo difficile da prevedere: i meteorologi spiegano il perché del ritardo nell'allarme ad Oklahoma City che ha portato decine di vittime

ANSA
ROMA - C'e' stato bisogno di una doppia votazione, tra le polemiche infinite, per assegnare il titolo di Miss Liguria. E alla fine il verdetto iniziale e' stato ribaltato con rissa sfiorata tra il clan della ragazza che aveva vinto e poi e' stata retrocessa e quello della seconda che si e' ritrovata prima. E' finita cosi', quasi alle due di notte la finale regionale del concorso di bellezza di Miss Italia, in programma sul lungomare di Rapallo. Per fare chiarezza e' dovuto anche intervenire l'ufficio legale del concorso. Tutta colpa di un giurato che ha dato il massimo dei voti a Susanna Mussi, 24anni, di Chiavari, istruttrice di tennis, piglio aggressivo, e il minimo a tutte le altre. Cosi' il primo verdetto ha decretato vincitrice proprio la Mussi con 89 voti. Ma un controllo piu' attento delle schede ha notato il comportamento del giurato: l'organizzazione di Miss Liguria, dopo essersi consultata con l'ufficio legale del concorso di bellezza, ha proposto un'ulteriore votazione, per acclamazione tra la Mussi e la seconda classificata, Cecilia Anfossi, 18 anni di Sanremo che di voti ne aveva 87. Il secondo scrutinio ha ribaltato il verdetto, consegnando la fascia di Miss Liguria alla diciottenne sanremese e scatenando l'ira di familiari e fan della bella maestra di tennis che hanno fronteggiato i sostenitori della vincitrice ufficiale.
approfondimento


Giovannini annuncia un piano per i giovani disoccupati: 100mila posti in più per gli under 24, pronti 12 miliardi

La Commissione Europea mette sotto torchio il mercato: si sospetta un maxi-furto ai danni dei consumatori europei. Eni non è coinvolta

Un decreto vecchio di due anni interrompe i rapporti fra i comuni ed Equitalia, ma nessuno sa chi riscuoterà le contravvenzioni

I dati Ania-Aci: dal 2005 sono triplicate le vetture "fantasma". Solo a Napoli sono 800mila, a Milano il 20% delle auto fermate è senza

Cameron alle prese con un Partito Conservatore spaccato: sì o no a un futuro nell'Unione Europea?








