Un evento estremo difficile da prevedere: i meteorologi spiegano il perché del ritardo nell'allarme ad Oklahoma City che ha portato decine di vittime

ANSA
E' negativa, secondo indiscrezioni, la valutazione dei custodi giudiziari sul piano di investimenti immediati per risanare gli impianti sotto sequestro, consegnato dall'Ilva alla Procura venerdi' scorso. I custodi hanno incontrato oggi il procuratore di Taranto, Franco Sebastio, e i pm dell'inchiesta per disastro ambientale.
I custodi giudiziari - gli ingegneri Barbara Valenzano, Emanuela Laterza e Claudio Lofrumento - hanno consegnato a procuratore e pm inquirenti una nota scritta con la quale sostanzialmente bocciano il piano. Ora spetta alla Procura dare il suo parere sia sul piano sia sull'istanza allegata dall'Ilva con la quale si chiede di conservare una minima capacita' produttiva che consenta all'azienda di poter fare ulteriori investimenti. Il sequestro degli impianti dell'area a caldo infatti, come stabilito nel decreto del gip e confermato dal tribunale del Riesame, e' senza facolta' d'uso.
Il parere negativo della Procura appare quasi scontato, visto che piu' volte, anche di recente, lo stesso procuratore ha ricordato che la mancanza di facolta' d'uso non prevede produzione; la decisione potrebbe gia' arrivare domani.
La mortalita' a Taranto per tutte le cause aumenta dell'8-27% (a seconda dei quartieri), i tumori maligni del 5-42%, le malattie cardiovascolari del 10-28%, e le malattie respiratorie dell'8-64%. Lo afferma uno studio, sulla rivista dell'Associazione italiana di epidemiologia, con i dati della perizia epidemiologica per il gip del Tribunale di Taranto
Intanto il ministro dell'Ambiente,Corrado Clini, interviene sui dati sanitari di Taranto. "Non c'e' nulla di segreto, nulla di nascosto - sostiene - l'unica cosa evidente e' che si stanno manipolando con grande spregiudicatezza dati incompleti e si sta creando una pressione sulla popolazione e sulle autorita'. Abbiamo bisogno di responsabilita'" precisa. Non c'e' nessuno oggi che puo' dire che c'e' una relazione causa-effetto sulle attivita' industriali attuali dell'Ilva e lo stato di salute della popolazione -ha detto Clini.
Ieri i presidenti dei Verdi, Angelo Bonelli, e dell'associazione Peacelink, Alessandro Marescotti, avewvano puntato l'indice contro il colosso siderurgico con dati allarmanti: " Nel periodo 2003-2008 nei comuni di Taranto e Statte, i piu' vicini all'Ilva, c'e' stato un aumento del 10% dei decessi per tutte le cause e del 12% per tutti i tumori. Per i tumori del fegato e dei polmoni in provincia di Taranto e' stato rilevato un aumento del 24%, per i linfomi del 38%, per i mesoteliomi del 306% per cento, mentre per i bambini si registra un +35% di decessi sotto un anno di eta' e per tutte le cause, e un +71% per le morti nel periodo perinatale".
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Non si è fatto prima, ora che voglono metterci rimedio non è giusto chiudere l'azienda, i risultati di tutti i malanni, sono le conseguenze degli anni scorsi. Ci stanno mettendo la buona volontà per risanare l'ambiente, mantenendo il lavoro per tutti i lavoratori, che hanno una famiglia e dei figli da mantenere. Per cortesia datele questa possibilità e non mettete alla fame i loro figli, e controllate che facciano una vera bonifica dell'azienda seria ed efficace contro l'inquinamento.
I RISULTATI DI OGGI SONO LE CONSEGUENZE DI IERI E NON DI ORA!!!!!!!!!!!!!!!
bene bene... la fiat sta nella cacca(poco ci credo), l'ilva considerato tutto l'indotto da' lavoro a un 40.000 famiglie, per il 2013 sembra non ci sia una gran ripresa economica in virtù del fatto che il pil ha avuto un forte calo e questi si stanno mettendo di puntiglio a far chiudere lo stabilmento che dopo 20 anni di mala gestione finalmente ha deciso di iniziarea fare qualcosa di serio....
Caro governo perchè non provvedere ad eliminare tutte le industrie da taranto e riconvertire la città verso altri aspetti? magari il turismo? il nostro mare è molto bello come del resto le città intorno ad esso.
Non sarebbe male lavorare per la bonifica (gli anni sono tanti per poter bonificare tutte le industrie ed eliminarle definitivamente e in questi anni è chiaro che i tecnici si devono impegnare a vedere cosa costruire per creare posti di lavoro)...








