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Aggiornato il: 14/06/2012 | autore ANSA

'Occupy Fornero', momenti di tensione a Montecitorio

Carica su precari e studenti vicino a piazza Montecitorio. In mattinata corteo Fiom contro Fiat e in difesa di art.18 ed esodati. Ministro riferisce al Senato il 19 giugno


'Occupy Fornero', momenti di tensione a Montecitorio

ROMA, 14 GIU - Il ministro del Lavoro Elsa Fornero riferira' all'Aula del Senato, martedi' pomeriggio 19 giugno alle 16,30, sulla vicenda degli esodati.

Intanto la Fiom e' scesa in piazza a Roma contro il piano industriale di Finmeccanica, ma anche per sollecitare "risposte immediate, che arrivino stesso oggi" su riforma del lavoro e difesa dell'articolo 18, oltre al caso dei cosiddetti esodati. Sul fronte di Finmeccanica, spiega il leader delle tute blu della Cgil, Maurizio Landini, "protestiamo contro la svendita di Ansaldo Breda e delle attivita' del comparto civile, una scelta sbagliata che deve essere fermata".

Nel primo pomeriggio, momenti di tensione davanti a Montecitorio, per la protesta dei manifestanti di 'Occupy Fornero'. Un agente ferito.

'OCCUPY FORNERO', MOMENTI TENSIONE A MONTECITORIO - Il popolo di Occupy Fornero, ovvero i precari e studenti che ieri si erano accampati al Pantheon, si sono radunati davanti Montecitorio. Dopo un primo tentativo di 'sfondamento' da un lato della piazza, e conseguenti momenti di tensione, i manifestanti sono stati contenuti dalle forze dell'ordine. Allora, ai blindati, i manifestanti hanno anteposto un ironico lancio di palloni da calcio bianco e neri all'insegna dello slogan 'no al rigore'. "Siamo contro il rigore di Monti, la crisi non possiamo pagarla noi", dicono i giovani, che tengono striscioni che inneggiano allo "sciopero generale".

La tensione e' iniziata quando una quarantina di manifestanti hanno tentato di sfondare il cordone per avvicinarsi all'ingresso di Montecitorio, dalla parte di via degli Uffici del Vicario, c'e' stata una carica di contenimento delle forze dell'ordine. Alcuni dei manifestanti denunciano di essere stati "manganellati e colpiti".

Il primo contatto tra manifestanti e forze dell'ordine c'e stato a piazza Capranica quando un gruppo ha tentato di forzare il cordone con l'intento di entrare a Montecitorio. Alla carica di contenimento i manifestanti hanno replicato con un lancio di fumogeni e sampietrini. Un agente e' rimasto ferito.

I manifestanti si sono poi allontanati da piazza Montecitorio dando fuoco ad alcuni fumogeni ed intonando cori contro il governo Monti e la Bce. Un gruppo di loro ha formato una sorta di testuggine con scudi di cartone. Hanno quindi fatto ritorno al loro quartier generale cioe' il Pantheon dove ieri avevano iniziato la loro protesta contro "politica del rigore".

LA MANIFESTAZIONE FIOM - "Oggi vogliamo parlare con i palazzi della politica e del governo", afferma Landini, a proposito del corteo, che ha ricevuto il sostegno di Idv e Sel e si e' fermato di fronte al Ministero dello Sviluppo, poi davanti al Ministero del Lavoro (dove ha parlato Landini), e prevede, dopo lo scioglimento, una tappa anche di fronte al Parlamento.

"Questo governo, e la discussione che sta facendo il Parlamento, non hanno il consenso delle persone che lavorano e che pagano le tasse", dice Landini, che invita "tutta la Cgil ad una manifestazione generale". Per il leader della Fiom il direttivo Cgil che si riunira' lunedi' "dovrebbe portare avanti le decisioni gia' prese, applicarle", proclamare quindi uno sciopero generale. Per la Fiom c'e' "il rischio concreto che sparisca l'intero sistema industriale del Paese".

Landini sollecita "una nuova politica industriale. Serve - dice - una politica pubblica che impegni le imprese: il governo non puo' permettere a Fiat di chiudere e andarsene senza prendersi responsabilita' ne' a Finmeccanica di vendere i suoi asset migliori". Mentre sul fronte della riforma delle pensioni e la riforma del mercato del lavoro, Landini sottolinea che le proteste andranno avanti fino, se servira', a ricorrere allo strumento del referendum. "Vogliamo dire alla politica e al governo che se nei prossimi giorni non ci saranno cambiamenti noi non ci fermeremo di fronte ad un voto di fiducia perche' abbiamo imparato da storie come il nucleare e l'acqua che le leggi sbagliate, se il popolo vuole, si possono cambiare".

DUELLO FORNERO-CAMUSSO - Salgono ancora i toni della polemica sugli esodati esplosa dopo la diffusione della relazione dell'Inps che calcola in 390.200 la platea di coloro che rischiano di restare per anni senza lavoro e senza pensione. Lo scontro si accende sul fronte sindacale ma anche politico. Va in scena un nuovo duello tra il leader della Cgil, Susanna Camusso, ed il ministro del Lavoro, Elsa Fornero. Che sulla questione riferira' martedi' in Aula al Senato e nella stessa giornata o al massimo mercoledi' in Aula alla Camera. Mentre una mozione di sfiducia viene presentata unitariamente da Idv e Lega. Entrambe ospiti della Conferenza internazionale del lavoro dell'Ilo a Ginevra, prima il segretario generale della Cgil accusa il ministro di aver avuto una "reazione intollerabile". Fornero, dice Camusso, "avrebbe dovuto arrabbiarsi perche' ci abbiamo messo sette mesi a sapere quanti erano" gli esodati. "Non devo necessariamente copiare i comportamenti altrui", replica secca il ministro: "Mi sembra di ricordare, anche se io sono un politico tecnico, che un buon comportamento di un politico sia parlare all'estero di cose che riguardano l'economia internazionale e parlare in Italia di cose prevalentemente italiane. Quindi - afferma Fornero - io sono contenta di seguire una regola che mi pare di corretto comportamento". Intanto la versione definitiva del decreto interministeriale (Lavoro ed Economia) - firmato e in attesa di essere pubblicato in Gazzetta ufficiale - sui lavoratori salvaguardati rispetto alle nuove regole per il pensionamento conferma in 65.000 la platea dei beneficiari per una spesa superiore ai 5 miliardi di euro (5,070 miliardi), dal 2013 al 2019. Una platea di salvaguardati, appunto, da molti considerata insufficiente. Tanto che l'Idv chiede di "esodare" il ministro dal suo incarico. E con la Lega, spiega il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, "abbiamo deciso di accorpare i testi" per la mozione di sfiducia. Che nel pomeriggio viene depositata, fa poi sapere il presidente dei deputati della Lega, Gianpaolo Dozzo, "ringraziando quei colleghi dell'Idv e del Pdl che l'hanno sottoscritto". A difesa del presidente dell'Inps, Antonio Mastrapasqua, si schiera il capogruppo Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto. "Niente scherzi: giu' le mani dall'Inps! Che nessuno provi a far dimettere il vertice dell'Inps". Tutti, Pd, Pdl e Udc compresi, chiedono comunque di trovare urgentemente una soluzione. Una via potrebbe essere quella del ddl lavoro. I sindacati insistono per la convocazione di un tavolo a breve.

6Commento
15 giu 2012, 08.09
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Questa ministra Fornero è proprio la più ridicola.

Da brava raccomandata incompetente, recita una parte,  gesticola come un burattino e fa sfoggio di un birignao frutto di ponti traballanti.

Poi dicono che sono quelle belle, le oche!

15 giu 2012, 16.12
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ma sta fornero chi è dove è stata eletta ci dicesse quanti beni possiede lei monti e company svegliamoci quale società multirazziale siamo razzisti si per colpa del vaticano via cinesi rumeni albanesi e africani  basra mantenere sta gente non li vogliamo ok ki governa se vuole massimo 3.ooo euro senno non ti canditi ok aspesttiamo ancora andare a montecitorio ci stanno rapinando questi ma quando riuscite a capirlo guerra civile via tutti sono senza vergogna questi e noi italiani non siamo capaci far nulla solo lamentarci il primo ke deve sparire è il vaticano vai in germania a farti il tuo stato ok                   
15 giu 2012, 19.11
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Quello che mi rattrista è che le forze dell'ordine invece di prendersela con la nostra classe politica la tutelano e si rivoltano con tanto di bastonate contro i cittadini giustamente indignati
16 giu 2012, 01.43
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Goveno tecnico del menga, è un governo chiaramente di parte; il probblema non si risolve ne oggi ne mai, questi sono tutti collegati fra di loro; la copertura era valida solo sè questi signori avrebbero tagliato di netto tutti i vitalizi regressi, messo un tetto per tutti gli stipendi e per tutte le pensioni. Ma è mai possibile che con introiti netti di oltre un miliardo una banca si rimetta in pari distribuendo dividenti e maggiorazioni di stipendi. Cosi fanno certe industrie, foraggiando menager con 8 Milioni l'anno di stipendio piu altri 8 su aggevolazioni per i titoli, poi l'anno successivo tutti in cassa integrazione e il popolo paga.

Ai comuni gli hanno impedito di operare col patto di stabilità e questi anche se in attivo non possono pagare i debiti regressi, con questo sistema si è avuta un'ecatombe di piccole  imprese e artigiani, gli amici loro (le banche), di concerto con gli sciacalli, immediatamente impongono il rientro a queste piccole imprese sequestrandogli anche la casa. E'  tutto architettato con una certa precisione e dove non intervengono le banche a papparsi i sacrifici di una vita subentra equitalia; io personalmente conosco due casi di un ufficiale giudiziario che trasferito da altra regione pochi mesi dopo diveniva proprietario di un intero piano da 340mq, con 120Mila Euro, che quell'immobile fosse stato messo all'asta non lo sapeva nessuno e il suo valore supera abbondantemente il miliardo di Euro. Bisogna riformare l'Italia e tutte le leggi da zero e questi signori meritano la morte.

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