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Aggiornato il: 22/02/2012 | autore ANSA

Russia condanna Siria, lunedi' le sanzioni Ue

Usa: 'Uccisione reporter mostra brutalita' regime'. Sarkozy: 'Ora basta, regime se ne deve andare'


Russia condanna Siria, lunedi' le sanzioni Ue

BEIRUT - "Quello che disgusta e' la spietatezza con cui vengono presi di mira i civili". Lo aveva detto giorni fa in un'intervista da Homs ad Al Jazira l'inviata del Sunday Times, l'americana Marie Colvin. E oggi anche lei, insieme al fotografo francese Remi Ochlik, e' andata ad allungare la lista dei morti nei bombardamenti delle forze governative, mentre altri tre loro colleghi sono rimasti feriti. I due reporter, sottolineano i Comitati locali di coordinamento dell'opposizione, figurano tra le 35 persone uccise oggi in tutto il Paese, di cui 20 a Homs e otto a Hama. Ieri, secondo gli attivisti, era rimasto ucciso anche un fotografo e oppositore siriano, Ramy al Sayed. Mentre l'opposizione annuncia che ora chiedera' ufficialmente di ricevere armi dall'estero, la Ue ha fatto sapere che varera' lunedi' nuove sanzioni contro Damasco. Gli Usa hanno affermato che l'uccisione dei giornalisti e' "un ulteriore esempio della sfrontata brutalita' del regime di Assad". '"Ora basta, questo regime deve andare via", ha detto il presidente francese Nicolas Sarkozy, mentre il re saudita Abdallah ha affermato che "ormai ogni dialogo e' vano".

La Russia, pur condannando "con fermezza" l'uccisione dei giornalisti occidentali, ha chiarito di non prendere in considerazione le dimissioni del presidente Assad. Marie Colvin, 55 anni, e Remi Ochlik, 28, sono morti quando la casa nella quale si trovavano nel quartiere di Bab Amro e' stata colpita da proiettili di mortaio. In un video diffuso da attivisti dell'opposizione si vedono due corpi irriconoscibili, uno dei quali sembra decapitato, tra le macerie dell'edificio. Le stesse fonti hanno detto che altri tre giornalisti occidentali sono rimasti feriti, di cui una donna versa in condizioni "critiche". Secondo l'organizzazione Reporters sans Frontie'res (Rsf), si tratta della francese Edith Bouvier, una freelance che collabora con il quotidiano Le Figaro. Un altro dei feriti e' il fotografo freelance del Sunday Times Paul Conroy. Secondo Rsf la casa bombardata sarebbe stata "colpita intenzionalmente" dalle forze governative, perche' su di essa sarebbero piovute non meno di 11 granate mentre era "di dominio pubblico che esso ospitava regolarmente dei giornalisti". Da parte loro le agenzie fotografiche hanno raccomandato ai loro inviati in Siria di tenersi lontani dai telefoni satellitari, affermando che "i colleghi colpiti oggi sono stati presi di mira" seguendo questi segnali. Il ministro dell'informazione siriano, Adnan Mahmoud, ha detto invece che il suo dicastero non aveva "alcuna informazione" sulla presenza dei giornalisti uccisi e feriti. Altri due giornalisti occidentali erano morti dall'inizio dell'anno in Siria: il francese Gilles Jacquier di France 2, colpito da un proiettile di mortaio mentre si trovava a Homs in una visita organizzata dalle autorita' di Damasco, e l'americano di origine libanese Anthony Shadid, del New York Times, stroncato da una crisi d'asma nel nord del Paese.

Secondo i Comitati locali di coordinamento, i bombardamenti sono continuati a Homs sui quartieri di Bab Amro e Karm al Zeitoun. La stessa fonte ha detto che ad Aleppo e' morto oggi l'oppositore curdo Nasreddin Brhek, ferito alcuni giorni fa in un attentato. L'agenzia governativa Sana da' invece notizia di attentati di "terroristi" in cui due ufficiali dell'esercito e un poliziotto sono rimasti uccisi nella provincia di Homs. La Francia ha chiesto un "accesso" per soccorrere le vittime della repressione a Homs. Ma la Russia si oppone all'idea di creare corridoi umanitari, cio' che finirebbe per "inasprire il conflitto", ha affermato il vice ministro degli Esteri Ghennady Gatilov. Mosca ha invece detto di sostenere un appello della Croce rossa internazionale per tregue quotidiane di due ore per fare arrivare aiuti umanitari. Il Consiglio nazionale siriano dell'opposizione ha fatto sapere che alla conferenza degli 'Amici della Siria' venerdi' in Tunisia, chiedera' di fornire armi ai disertori dell'esercito che combattono contro il regime.

40Commento
24 feb 2012, 05:58
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Il Consiglio nazionale siriano dell'opposizione ha fatto sapere che alla conferenza degli 'Amici della Siria' venerdi' in Tunisia, chiedera' di fornire armi ai disertori dell'esercito che combattono contro il regime.

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23 feb 2012, 12:49
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Ecco perchè il mondo è pieno di guerre.

Perchè è pieno di imbecilli idioti.

23 feb 2012, 10:33
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MAMMA MIA  CHE PAURA . LA RUSSIA HA MESSO IN GUARDIA.

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23 feb 2012, 10:21
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Quando la sedizione armata in atto sara' sedata dalle forze governative ,tutto tornerà alla normalità.

La  Russia non solo ha posto il veto sulle risoluzioni Onu,ma ha più volte messo in guardia i paesi dell'occidente dal prendere delle pericolose iniziative in territorio Siriano.

 

 

 

 

 

23 feb 2012, 09:59
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La comunità internazionale non dovrebbe mai permettere che a causa di un despota, che a tutti i costi vuole governare un

popolo che ormai lo combatte, vengano uccisi tanti innocenti al solo scopo di reprimerne le contestazioni.

Il popolo di qualsiasi nazione è sovrano e quindi libero di scegliere da chi e come farsi governare e per tale motivo ha il

diritto all'autodeterminazione.

E' quindi da criminale il comportamento di Assad, e dovrebbe essere subito arrestato e processato per orrendi crimini di guerra dalla Corte diGiustizia dell'Aja, ma quello che sorprende maggiormente è il veto che Russia e Cina  hanno imposto all'ONU avallando in tal modo il protrarsi delle repressioni e dei morti, che un giorno peseranno sulle loro coscienze,se mai ne hanno. La cosa più sconcertante è però assistere impotenti alla morte di tante persone che devono sacrificare la propria vita,nella indifferenzapiù totale delle nazioni che li potrebbero aiutare (così come fatto per la Libia), per dare alla propria nazione un futuro di democrazia ed ai loro figli la garanzia di vivere da persone libere.

 

23 feb 2012, 09:58
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Sembrava un auspicio...

Forse perchè io, sbagliando ovviamente, sono abituato a commentare fatti accaduti.

Comunque se i siriani gli vogliono fare la pelle per mè va bene, ripeto, non mi frega un fico di Assad.

Cio che disturba è il principio secondo il quale i governi in casa d'altri devono piacere a voi, mentre i governi in casa nostra non possono dispiacere a noi. 

Se io voglio contestare non posso; devo inoltrare una petizione.

23 feb 2012, 08:59
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E' SOLO UNA CONSTATAZIONE. ANCHE SE TI CONFESSO CHE PER UNO SPREGEVOLE ASSASSINO,FIGLIO DI ASSASSINI ,

 

                          SAREBBE LA FINE CHE SI MERITA.

 

MA SONO AFFARI LORO,CHE SE LA SBRIGHINO FRA DI LORO,BOMBARDANDO LE CITTA' E FINENDO INPALATI E SPARATI.L'ONU LO HA INQUISITO PER CRIMINI CONTRO L'UMANITA'.

OPPURE SONO TUTTI VENDUTI ANCHE ALL'ONU ?

 

23 feb 2012, 08:50
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Bravo, vedo che sei compiaciuto; un vero amante della pace.
23 feb 2012, 08:16
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LO FARANNO ANCHE SE CI SONO DUE POLLICI VERSO.

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23 feb 2012, 07:34
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SPACCIATO.

 

SE NON SCAPPA  VELOCEMENTE I SUNNITI GLI FANNO FARE LA FINE DI  GHEDDAFI.

 

PRIMA LO IMPALANO POI GLI SPARANO IN TESTA.

IN QUEI PAESI LA DEMOCRAZIA E' COSI'.

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