ANSA (© Copyright ANSA Tutti i diritti riservati)
Aggiornato il: 01/01/2013 | autore ANSA

Sequestro Calevo, coinvolte sette persone

 Una collabora, arrestato un quarto rapitore. Fidanzata: 'Capodanno bellissimo'


Sequestro Calevo, coinvolte sette persone

Sono almeno sette le persone che potrebbero avere avuto un ruolo attivo nel sequestro di Andrea Calevo, ma il gruppo su cui la procura sta indagando e' composto da circa altri venti soggetti. E' quanto si apprende da fonte investigativa. Al momento gli indagati, dopo il fermo di oggi (Simon Halilaj, albanese, di 23 anni), sono quattro. Uno degli arrestati nel blitz per la liberazione dell'imprenditore sta collaborando.

Intanto continuano a trapelare altri particolari sul blitz che ha portato alla liberazione di Calevo. Prima di effettuarlo polizia e carabinieri hanno teso una trappola ai sequestratori per farli uscire e non mettere cosi' in pericolo la vita dell'ostaggio. Gli investigatori hanno provveduto a 'isolare' i telefoni cellulari di Davide Bondani e di Fabijan Vila cosi' che non potessero parlarsi o avvertire Pierluigi Destri, che stava per essere catturato in centro a Sarzana. Poi, quando sono usciti per strada, i due sono stati catturati. Dopodiche' gli investigatori sono entrati nella villetta di via del Campo preceduti da un gruppo di uomini armati e hanno cominciato a cercare Andrea, trovato in un locale di un metro e mezzo per due ricavato nella stanza seminterrata della villetta

FIDANZATA, CAPODANNO BELLISSIMO - "Abbiamo passato un Capodanno bellissimo, in famiglia". Lo ha detto la fidanzata spagnola di Andrea Calevo, l'imprenditore spezzino sequestrato il 16 dicembre e liberato ieri in un blitz da carabinieri e polizia. "E' stato tutto molto bello - ha ribadito Francesco Tomasinelli, fidanzato della sorella di Andrea Calevo, Laura - non ci aspettavamo una soluzione cosi' rapida".

PER ANDREA NOTTE DI FESTA CON MAMMA E INES  - Notte di festa, e prima notte di liberta', per Andrea Calevo, l'imprenditore spezzino sequestrato il 16 dicembre e liberato ieri con un blitz interforze nel seminterrato di una villetta a Sarzana. Calevo ha passato la sua prima notte di liberta', che ha coinciso con il Capodanno 2013, a casa di amici con la madre Sandra e la fidanzata Ines. Intanto in piazza a Lerici la festa e' stata interamente dedicata a lui, con 400 lumini a comporre le parole 'Bentornato Andrea' e i dj che gli hanno dedicato brani e auguri allo scoccare della mezzanotte. Lungo l'Aurelia, gli striscioni con la scritta 'Andrea libero!' appesi subito dopo il sequestro sono stati tutti modificati in 'Andrea e' libero!'

IL BLITZ DI IERI
di Chiara Carenini e Paolo Mori
L'hanno trovato in una cantina buia, in catene, barba lunga, occhi cerchiati e quando gli hanno detto "Andrea, siamo carabinieri" si e' sciolto in lacrime e ha detto "grazie". Finisce cosi', a Sarzana, il sequestro di Andrea Calevo, imprenditore spezzino rapito nella sua villa di Lerici il 16 dicembre da Pierluigi Destri, pluripregiudicato di 70 anni, con il nipote Davide Bandoni, 23 anni e l'albanese Fabijon Vila, 20 anni. I tre sono stati arrestati lontano da Andrea: non collaborano. Il blitz di Ros dei carabinieri e Sco della polizia e' stato deciso ieri sera dopo che gli inquirenti hanno avuto la certezza che Calevo si trovava nella casa di Destri, dopo che il gruppo era stato tradito dall'intercettazione di un'ordinazione di una sola pizza. E' stato l'indizio che ha fatto pensare che in quella villetta ci fosse l'ostaggio. Appuntamento alle 9 davanti alla caserma dei carabinieri di Sarzana con due furgoni-civetta e macchine private. A mezzogiorno, tre elicotteri in voli concentrici sulla zona industriale di Sarzana. I Ros e la polizia fanno irruzione nella villetta. I carabinieri sentono che Calevo fa rumore per farsi trovare: lo individuano spostando un armadio che nascondeva la porta dello scantinato. Era li' da 15 giorni. In catene, che pero' riusciva a togliersi e a rimettere quando arrivavano i rapitori. "Mi avete fatto rinascere", ha detto ai militari. Andrea e' stato visitato e poi ha potuto abbracciare sua madre Sandra e sua sorella Laura che con la fidanzata Ines aspettavano nella villa di Lerici. "E' stato bellissimo riaverlo", ha detto la madre mentre Laura ha ringraziato tutti. "Certo, ho avuto paura che mi ammazzassero - ha detto il giovane imprenditore -. Li' ho perso la cognizione del tempo. Non sapevo se fosse giorno o notte ne' se fosse gia' il primo gennaio. Pensavo di essere in una zona molto isolata". Dice, Andrea, che "la mattina facevo le flessioni, poi cercavo di camminare un po'. Poi mi portavano da mangiare". Lo ha avvicinato sempre una persona sola con il volto coperto. Il capo della Dda genovese Michele Di Lecce, il capo dello Sco Maria Luisa Pellizzari e il generale dei Ros Parente hanno confermato che la banda aveva chiesto un riscatto con due lettere in un unico plico arrivate il 21 dicembre: una dattiloscritta con la richiesta di 8 milioni e una di Andrea che chiedeva alla madre di aderire alle richieste della banda. Il primo contatto con la famiglia c'era stato gia' per telefono, da una cabina telefonica che si trova in piazza dei Miracoli a Pisa, poi il silenzio fino al 21 dicembre quando Sandra Calevo ha ricevuto la lettera. A quel punto gli investigatori, che gia' avevano identificato la banda, hanno deciso di agire.  L'ultimo vertice domenica sera, poi il blitz.

0Commento

approfondimento

I più letti

messaggio promozionale

SùGiù

tutte le notizie