ANSA (© Copyright ANSA Tutti i diritti riservati)
Aggiornato il: 09/08/2012 | autore ANSA

'Tempesta' perfetta, crisi compie 5 anni

Dai mutui subprime ai debiti sovrani, all'attacco all'euro


'Tempesta' perfetta, crisi compie 5 anni

Dai mutui subprime ai debiti sovrani all'attacco all'euro. La grande crisi compie cinque anni ed e' ormai diventata la 'tempesta perfetta' in grado di scuotere dalle fondamenta il sistema mondiale. Le risposte definitive tardano ad arrivare e intanto tutti guardano a Berlino per conoscere fino a che punto il cuore forte dell'Europa vuole e puo' salvare l'Eurozona e con essa la ripresa mondiale. Dal 2007 il bilancio sul modo di superare il piu' importante choc subito dai mercati dal dopoguerra e' fatto di poche luci e molte ombre. Complici le misure impopolari e le manovre lacrime e sangue che tutti vogliono evitare di assumere e le ricadute sociali e depressive che ogni rigore di bilancio finisce per generare. Il tentativo di salvare le istituzioni finanziarie, primo bersaglio del terremoto dei mercati tra il 2007 e il 2008 culminato con il crac Lehman, al netto dei progressi compiuti e delle riforme, ha lasciato infatti enormi debiti pubblici, in Usa come in Europa. Proprio dal peggioramento dei conti pubblici dei paesi industrializzati nasce l'ultima evoluzione della crisi, passata dai bilanci delle banche a quelli degli stati, arrivando a colpire i piu' indebitati e/o sopraffatti dalla mancanza di risorse per far fronte alle esigenze di rifinanziamento. Sono caduti cosi', sotto il peso della speculazione, prima la Grecia per l'enorme debito, poi l'Irlanda per la crisi bancaria e subito dopo il Portogallo per la debolezza della sua economia. Dallo scorso anno la linea di difesa dell'euro e' indietreggiata e ha messo sotto assedio Roma e Madrid mentre sull'altra sponda dell'Atlantico e' accaduto l'impossibile: gli Usa hanno perso la tripla A, seguiti poi dalla Francia. Responsabile della 'bocciatura' americana Standard & Poor's, una di quelle agenzie di rating messe sotto accusa per non aver saputo prevedere la crisi all'inizio, ma nonostante tutto rimaste inspiegabilmente impunite a dire agli altri cosa si deve o non si deve fare.

Dal 2011 e' un tempo da Orso su tutti i mercati del mondo, con la Bce che tenta di arginare la sfiducia su Bonos e Btp (i titoli pubblici decennali di Spagna e Italia), due dei termini arrivati ad arricchire il vocabolario della crisi, avendo imparato a conoscere prima i subprime, poi i default bancari, poi i fondi salva-stati, infine gli spread. Solo nell'ultima settimana le piazze finanziarie sono andate letteralmente sulle montagne russe spinte in su o in giu' dalle parole di Mario Draghi. Gli operatori e un po' tutti restano appesi alle decisioni dell'Eurotower, unica istituzione attiva mentre la politica temporeggia, langue, tra nazionalismi e scetticismi, diffidenza e reciproci sospetti tra i componenti di Eurolandia. Tutto inizia il 9 agosto 2007 quando la Banca centrale europea inietta sul mercato 95 miliardi di dollari, dando il via a una fase di misure d'emergenza (seguita a stretto giro dalla Fed) e salvataggi con i soldi pubblici.

La crisi finanziaria, iniziata con l'implosione dei bond 'subprime' (garantiti da mutui ad alto rischio) e ben presto estesa alle banche (con il crac Lehman), arriva a coinvolgere il nocciolo duro del sistema economico, precipitando Usa ed Europa nella peggior recessione dagli anni Trenta a cui segue una ripresa lenta, irregolare, non sufficientemente sorretta da politiche economiche azzeccate in gran parte del mondo; soltanto la Germania sembra aver imboccato la strada giusta. La chiusura dei rubinetti del credito bancario gela consumi e investimenti, mentre gli interventi di salvataggio gonfiano a dismisura deficit e debiti pubblici e questo lentamente porta a far emergere almeno una pericolosa bolla immobiliare in Spagna costringendo poi Ue, Fondo monetario internazionale e Banca centrale europea a varare un piano di salvataggio senza precedenti per la Grecia nel maggio 2010, mentre anche gli altri partner europei mettono mano a manovre correttive per non finire nel mirino dei mercati finanziari pronti a giocare al ribasso. Ma questo non basta: sono costretti a chiedere aiuto a Bruxelles e all'Fmi prima l'Irlanda e dopo Lisbona. Il 2011 inizia senza ancora avere individuato la strada giusta e l'estate diventa incandescente con l'attacco a Madrid e quindi all'Italia, degenerato in un'estate di fuoco con due manovre 'monstre' approvate in un mese dal Governo italiano ma servite a poco e superate da una sfiducia dei mercati nella classe dirigente italiana che porta il paese sull'orlo di un commissariamento durante il G20 di novembre a Cannes, evitato di fatto solo con le dimissioni di Silvio Berlusconi qualche giorno dopo, l'arrivo del governo Monti e il varo del decreto salva Italia che comprende riforma delle pensioni e drastiche misure di messa in sicurezza dei conti pubblici. Tutto in sei settimane vissute pericolosamente.

Ma in questi giorni siamo ancora a discutere di scudi antispread e possibili salvataggi per la Spagna, segno che in realta' non si e' fatto molto per rasserenare i mercati. A cinque anni dall'inizio della crisi non si riesce ancora a vedere quindi una via d'uscita. In questi anni gli Usa si sono dati, con la riforma voluta dal presidente Obama, una legislazione piu' stringente sugli investimenti in derivati delle banche. Ma si e' ancora ben lontani da una disciplina globale, nonostante gli sforzi del G20 e del Financial Stability Board. Intanto il tempo stringe e gli occhi restano incollati sull'Europa mentre un giudice, a Berlino, decidera' se l'Esm sia compatibile con la Costituzione tedesca il prossimo 12 settembre, sperando che la data, compresa tra l'11 settembre e il 15 del fallimento Lehman, porti piu' fortuna.

38Commento
9 ago 2012, 14.06
avatar
TEMPESTA PERFETTA.............

E NEL DERETANO LO ABBIAMO PRESO NOI...LAVORATORI E PENSIONATI ITALIANI!!!!
9 ago 2012, 13.49
avatar

che ben venga il fallimento italiaa !! e **** alle banche ed ai suoi corvi neri...,monti in testa !!

tutti a pane ed acqua...................

e si ricomincia :((

9 ago 2012, 15.28
avatar

PER ENRICO 77

IO IL CORAGGIO L'HO AVUTO !!!

HO UN'ATTIVITA' COMMERCIALE E PER ANNI LA BANCA MI HA FATTO SOFFRIRE PER AVERE UN FIDO DI 5MILA EURO...E TUTT'ORA NON L'HA DATO.

PERO' DIO HA VOLUTO(FORTUNATAMENTE) CHE ABBIAMO VENDUTO CASA DEI MIEEI ORAMAI DECEDUTI.VADO IN BANCA E VERSO IL PRIMO ASSEGNO CON UNA BELLA SOMMETTA.

LA DIRETTRICE UN'ALTRO E PO' SI CALAVA LE MUTANDE E SI METTEVA A PECORA E MI DICE" ALLORA SIGN....... CHE FACCIAMO DI QUESTA SOMMA LA INVESTIAMO?'VEDIAMO COME FARLA FRUTTARE .COSI LA DIREZIONE VEDENDO CIO' AUTOMATICAMENTE IL FIDO LO PASSA SUBITO"...........AL CHE GLI DISSI CRUDO E NUDO :" MI DISPIACE DIRETTRICE ...MI AVETE FATTO SOFFRIRE PER ANNI...ORA LEI E LA SUA DIREZIONE SI ATTACCA A STO C+A+Z+Z+O E SI FA UN GIRO DI GIOSTRA GRATIS "RIMASE DI STUCCO E SI AZZITTI SUBITO.

CAMBIAIA I SOLDI E LI HO TOLTO TUTTIIIIIIIIIIIIIIIIIII............E LE BANCHE ORA MI FANNO TROMBAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA E SPERO CHE CHI HA SOLDI ANCORA(PRIMA CHE SUCCEDA QUALCOSA) CHE LI TOLGA QUANTO PRIMA E VEDIAMO CHE FINE FANNO STI USURAI.

9 ago 2012, 15.19
avatar

CI VOLEVA LA "CRISI" PER FARE I .........TAGLI..........,PER SCOVARE GLI EVASORI,............PER SCOPRIRE I FALSI INVALIDI....,I DOPO LAVORISTI........??

FINORA I NOSTRI ECONOMISTI DELLE ALBICOCCHE DOV'ERANOOOOO??

I NOSTRI POLITICI DEL COCCCO DOV'ERANOOOOO??

LA FINANZA DOV'ERAAAAAAAAAAAAAAAA??

DA NOI QUI A BARI SI DICE:"  DURM TU CA DORMCH IE"

TRADOTTO:" DORMI TU CHE DORMO ANCH'IO "

CIOE' MORALE DELLA FAVOLA ANDAVA BENE A NOI FIGURIAMOCI A LORO I GOVERNANTI.

TUTTO ERA IN REGOLA!! ED ORA PATIAMO LE CONSEGUENZE:    ( NOI ) BRANCO DI CAPRONI CHE ABBIAMO VOTATO E PORTATO AVANTI LE SOLITE BESTIE DI POLITICANTI CHE PER ANNI CI HANNO DEPREDATO............. PORTANDOCI AL BARATRO.

QUESTO CI SERVE DI LEZIONE SE ANDREMO DINUOVO A VOTARE....SE FAREMO IN TEMPO ANCORA!!

9 ago 2012, 13.47
avatar

CRISI DA 5 ANNI !!   :((

ALLA FACCIA DI TUTTI QUEI PEZZI DI M+E+R+D+A DI STATISTI CHE ABBIAMO AL GOVERNO CHE DICEVANO LA RIPRESA E' VICINA......SII QUELLA DELLA RIPRESA DEL C+U+L+O A TUTTI NOI ITALIANI........E M+O+R+T+A+C+C++ I LORO IN PARADISO A CI HA VOLUTO L'EURO,LA GLOBALIZZAZIONE,LA COMUNITA' EUROPEA.

COLPO FALLIMENTARE RIUSCITO.

BESTIEEEEEEEE

9 ago 2012, 13.52
avatar

 E QUEL FACCIA DI MORTADELLA DI PRRRRRRRRRRRR    ..ODI

CHE TANTO HA VOLUTO L'EURO CHE FINE HA FATTO??

QUELLO CHE PER L'EURO E L'EUROPA SE L'E' FATTA I+N+C+U+L+A+R+E

ED ORA???

ECONOMISTA DI STI 2 COCCHI........

9 ago 2012, 15.51
avatar
ALL' ORA FECERO FINTA CHE BERLUSCONI PERSE CONTRO PRODI, E PRODI MISE L' EURO... ORA VOGLIONO FARCI CREDERE CHE BERLUSCONI è USCITO DAI GIOCHI, ED è VENUTO MONTI CON LE TASSE... LA STORIA è SEMPRE LA STESSA, IL LAVORO S P O R C O LO FANNO FARE A QUALCUN' ALTRO, E LORO SI MANGIANO LA CARNE...  
9 ago 2012, 13.33
avatar
e il peggio deve arrivare tutti i dati sono negativi non si vede  la fine
9 ago 2012, 03.53
avatar

Il commento è lungo e articolato ma non affronta e risolve una delle questioni principali:

1) E' finito il dominio (anche ingiusto) sui paesi svantaggiati asiatici, sudamericani, africani, era facile disporre di ogni risorsa naturale, trasformarla e venderla a paesi che erano solo consumatori, quasi in regime di monopolio, cosa che per altro prosegue con alcuni beni essenziali.

2) L'affacciarsi delle proposte commerciali di paesi più poveri e senza alcun welfare permette l'immissione sul mercato di merci a basso prezzo, all'inizio l'occidente sfruttò l'opportunità comprando nei paesi d'origine e vendendo in occidente le merci. Questo cuasò un primo abbassamento del livello di produzione in occidente, il conflitto sociale portò gli industriali a investire in quei paesi e i finanzieri a spostare i loro investimenti, la conseguenza poteva essere solo una: Impoverimento degli strati sociali delle classi più povere. Non è stato capito il rischio e il menefreghismo dei politici e della finanza non è stato in grado di prendere provvedimenti.

La soluzione: Non è possibile oggi che le merci a tecnologia avanzata siano prodotti dalla massa delle popolazioni, quelle a bassa tecnologia sono reperibili ovunque a basso prezzo, ricordiamoci che il lavoro serve per redistribuire la ricchezza e quindi alla pace sociale. Quindi solo una maggiore efficienza e la rinuncia alla gran parte del welfare che è un postificio che assicura ai partiti il voto può riportare il costo delle merci a livelli competitivi, ma in genere le popolazioni dovranno accettare minore disponibilità e consumismo, una drastica diminuizione del welfare.

A chi vi dice che solo l'aumento del PIL o in parole povere l'aumento della produzione risolve tutto non credetegli! E' la differenza tra entrate e uscite che conta, le uscite per l'acquisto dei beni primari saranno in continuo aumento proprio perchè la richiesta di questi beni naturali da parte di 10 miliardi di persone disposte a tutto per sopravvivere non permetterà prezzi ribassati, è più un discorso di cervello che di pancia che ci potrà salvare.

9 ago 2012, 13.57
avatar
ALL' ORA FECERO FINTA CHE BERLUSCONI PERSE CONTRO PRODI, E PRODI MISE L' EURO... ORA VOGLIONO FARCI CREDERE CHE BERLUSCONI è USCITO DAI GIOCHI, ED è VENUTO MONTI CON LE TASSE... LA STORIA è SEMPRE LA STESSA, IL LAVORO S P O R C O LO FANNO FARE A QUALCUN' ALTRO, E LORO SI MANGIANO LA CARNE... 
Segnala
Per favore aiutaci a mantenere una comunità sana e vivace segnalando ogni comportamento illegale o inappropriato. Se pensi che un messaggio violi leCodice di comportamentoper favore utilizza questo modulo per inviare notifiche ai moderatori. Loro faranno le verifiche sulla tua segnalazione e prenderanno le decisioni appropriate. Se necessario, riporteranno tutte le attività illegali alle autorità competenti.
Categorie
limite di 100 caratteri
Eliminare il messaggio?

approfondimento

I più letti

messaggio promozionale

SùGiù

tutte le notizie