(ANSA) - MILANO, 3 NOV - Primo passaggio formale per il progetto di banca unica di Unicredit. La bozza del piano per creare il cosiddetto 'bancone', e' stata sottoposta oggi al comitato strategico allargato ai maggiorenti del gruppo di Piazza Cordusio. Nel corso della riunione, che avrebbe visto l'assenza del rappresentante della Fondazione del Banco di Sicilia e di quello della Banca Centrale Libica, i rappresentanti dei grandi soci si sarebbero limitati ad ascoltare le linee guida della riorganizzazione, riservandosi gli approfondimenti opportuni. Il progetto dovrebbe essere presentato al consiglio di amministrazione di Unicredit verosimilmente a inizio del 2010. L'iter per la nascita della banca unica dovrebbe quindi concludersi, fra un anno, il primo novembre del 2010. In particolare il piano prevede di semplificare l'organizzazione del gruppo in Italia, mantenendo comunque una forte autonomia territoriale, attraverso l'accorpamento nella holding delle cinque banche controllate: Unicredit Banca (retail con sede a Bologna), Unicredit Banca di Roma, Banco di Sicilia, Unicredit Private Banking (Torino) e Unicredit Corporate Banking (Verona). La riunione odierna del comitato strategico si e' svolta all'indomani dell'allarme lanciato dai sindacati che hanno ipotizzato che con il piano di riorganizzazione ci saranno fino a 7 mila esuberi. Numeri che non sono stati confermati da Piazza Cordusio che ha rilevato che cifre in tal senso non ci sono ancora. La Fiba Cisl peraltro, proprio oggi ha chiesto un incontro al presidente e all'amministratore delegato del Banco di Sicilia, Ivan Lo Bello e Roberto Bertola, per avere chiarimenti sulla creazione del cosiddetto 'bancone'. Intanto la Fabi ha espresso la propria contrarieta' all'eventuale incorporazione del Banco di Sicilia in Unicredit. "Sarebbe assurdo che mentre si parla di una nuova banca per il Sud si sopprima - sottolinea Carmelo Raffa, coordinatore nazionale del sindacato Fabi per il Bds - un istituto di credito che per oltre 100 anni ha svolto un'attivita' creditizia e sociale nell'isola". Fatto un primo giro d'orizzonti con i maggiori soci sul riassetto al quale il management di Unicredit sta lavorando da oltre un anno, ora l'attesa e' tutta rivolta al cda della prossima settimana che licenziera' i conti del terzo trimestre e all'assemblea, fra meno di due settimane, sull'aumento di capitale da 4 miliardi di euro. (ANSA).