(ANSA) - DETROIT, 3 NOV - Wall Street celebra la ripresa economica. Una ripresa che a Detroit non si avverte: un tempo una delle citta' piu' prospere d'America e del mondo e luogo di nascita dell'industria automobilistica americana, Detroit e' ora simbolo della recessione, che ha spinto sull'orlo del collasso due delle maggiori societa' della citta' e degli Stati Uniti, General Motors e Chrysler, causando un balzo del tasso di disoccupazione al 29%. E proprio a Gm e Chrysler, oltre che a Ford (l'unica delle tre sorelle di Detroit che si mostra in salute), Detroit affida parte delle sue speranze di rinascita. L'amministratore delegato di Chrysler, Sergio Marchionne, presentera' domani il piano industriale e finanziario per la casa automobilistica americana. Negli anni 1950 era la citta' con il piu' elevato reddito medio negli Usa e con la quota maggiore di case di proprieta': la crisi finanziaria ha accentuato le difficolta' preesistenti. E ora la capitale dell'auto si trova di fronte a una situazione d'emergenza: seduta su un debito di 300 milioni di dollari e costretta a tagliare su alcuni servizi come i trasporti e l'illuminazione delle strade, Detroit vanta un tasso di disoccupazione e' al 29% contro una media nazionale del 9,8%. Il prezzo medio di una casa e' di 7.500 dollari. In una recente asta di 9.000 case confiscate, solo un quinto ha trovato un acquirente. Per una ripresa - secondo alcuni osservatori - ci vorranno anni, forse di piu'. E il timore e' che la sorte di Detroit possa toccare ad altre citta' legate all'industria manifatturiera, vista la progressiva de-industrializzazione in atto. Eppure i dati sullo stato di salute dell'economia americana non lasciano adito a dubbi: il Pil e' salito nel terzo trimestre del 3,5%, le borse sono in ripresa, il sistema finanziario e' in via di stabilizzazione, segnali positivi arrivano dal mercato immobiliare, quello al centro delle crisi finanziaria. Ma nelle citta' che ha dato la vita alla Motown Records, chiamata cosi' proprio per celebrare lo status di Detroit come 'Motor City', il rimbalzo di Wall Street e l'espansione del Pil non si avvertono. (ANSA).