(ANSA) - NEW YORK, 6 nov - L'America torna con i piedi per terra: dopo l'euforia per il pil in crescita del 3,5% nel terzo trimestre, arriva la gelata dal mercato del lavoro. In ottobre, per la prima volta dall'aprile 1983, il tasso di disoccupazione sfonda la soglia del 10%, nonostante un rallentamento dei posti di lavoro persi. La fotografia scattata dal Dipartimento del Lavoro e' un "duro richiamo" alla realta': i dati fanno riflettere e "mostrano le sfide che abbiamo davanti. Non mollero' - afferma il presidente Barack Obama - fino a quando gli americani che vogliono un impiego non l'avranno trovato e fino a quando non guadagneranno abbastanza per far crescere le loro famiglie e tenere aperte le imprese". Proprio per questo l'amministrazione lavora a misure e iniziative in grado di favorire la crescita dell'occupazione. Obama avverte, comunque, che "ci vorra' tempo e pazienza. Ho fiducia nel fatto che la nostra economia si riprendera'. Ci stiamo muovendo nella giusta direzione. E assicuro che non mi riposero' fino a quando l'America non sara' tornata a prosperare". In ottobre il tasso di disoccupazione negli Stati Uniti si e' attestato al 10,2%. I posti di lavoro persi sono stati 190.000, il 13% in meno rispetto a settembre ma una cifra superiore alle atetse degli analisti. Sono circa 16 milioni di americani non riescono a trovare lavoro: e il quadro e' ancora piu' cupo se si tengono in considerazione coloro che a causa della crisi sono costretti a lavorare part-time e chi ha ormai abbandonato la ricerca di un'occupazione. Includendo anche queste due categorie nel conteggio generale, il tasso di disoccupazione reale - in base ai dati diffusi - si attesta al 17,5%. I dati diffusi dal Dipartimento del Lavoro preoccupano molti economisti, convinti che l'elevato tasso di disoccupazione si fara' sentire sui consumi, che rappresentano il 70% dell'economia americana. Dall'inizio della recessione nel dicembre 2007, il numero dei disoccupati e' cresciuto di 8,2 milioni di unita' e il tasso di disoccupazione di 5,3 punti percentuali. I dati di ottobre rafforzano il punto di vista della Fed, secondo la quale i tassi di interesse sono destinati a rimanere a un livello eccezionalmente basso per un periodo prolungato cosi' da sostenere la fragile ripresa economica. Obama - riferisce il portavoce della Casa Bianca, Robert Gibbs - e' "profondamente preoccupato" su come creare occupazione. Si inseriscono in questo contesto i progetti di legge, approvati dal Congresso e firmati dal presidente, per estendere i sussidi alla disoccupazione fino a ulteriori 20 settimane e l'estensione delle agevolazioni per l'acquisto di abitazioni. Le iniziative finora messe in campo dall'amministrazione - ricorda il presidente - hanno consentito di centrare un obiettivo importante, quello di fermare "la caduta libera dell'economia che, quando ho preso l'incarico, si contraeva a un ritmo allarmante. Ma la storia ci insegna che la crescita occupazionale arriva successivamente a quella economica, ed e' per questo che dobbiamo continuare a favorire misure che creeranno occupazione". Fra queste sono allo studio e all'esame "ulteriori investimenti su strade e ponti, incentivi per spingere famiglie e imprese a rendere energeticamente piu' efficienti le proprie abitazioni", ma anche ulteriori tagli alle imposte e ulteriori misure per facilitare il flusso del credito verso le piccole imprese. (ANSA).