(di Alfonso Abagnale) (ANSA) - ROMA, 6 NOV - L'oro ha ripreso la corsa dopo un periodo in calo e oggi ha sfondato la barriera dei 1.100 dollari l'oncia segnando un nuovo record storico. Al Comex di New York il contratto futures sul metallo prezioso e' volato a 1.101,90 dollari l'oncia mentre a Londra il prezzo spot ha raggiunto quota 1.101,42 dollari l'oncia. A spingere la volata dell'oro sono stati i dati sulla disoccupazione negli Stati Uniti, che a ottobre ha toccato un tasso del 10,2%, salendo cosi' ai massimi da 26 anni a questa parte e rafforzando la convinzione che la Federal Reserve, con una bassa inflazione, manterra' i tassi vicino allo zero fino al 2011 per rilanciare l'economia a stelle e strisce e dunque l'occupazione. Gli investitori, preoccupati dalla continua debolezza del dollaro, per mettere al riparo i propri investimenti hanno cercato quindi rifugio nel metallo giallo, che mette a segno il rialzo settimanale piu' consistente dallo scorso aprile. L'ascesa del metallo prezioso e' partita questa settimana dopo che la banca centrale indiana ha acquistato dal Fondo Monetario Internazionale 200 tonnellate d'oro. Altre banche centrali potrebbero seguirne l'esempio per difendersi dalla volatilita' dei mercati valutari, sostengono gli analisti. Proprio oggi la Banca Centrale dello Sri Lanka ha reso noto che sta acquistando oro da sette mesi a questa parte e che continuera' a farlo anche nei prossimi mesi, a discapito del dollaro, come bene rifugio. Dall'inizio dell'anno il biglietto verde ha perso il 6,5% rispetto al paniere delle sei principali valute. Secondo gli analisti l'oro continuera' a salire fino a quando Washington continuera' a gonfiare il deficit indebolendo ulteriormente il biglietto verde. Deutsche Bank prevede un rialzo a 1.125 dollari nei primi tre mesi del prossimo anno e chiudere il 2010 oltre i 1.170 dollari. Piu' ampia l'escursione stimata da Standard Chartered, che si attende quotazioni attorno ai 1.200 dollari nel terzo trimestre del 2010, mentre l'esperto di materie prime, Jim Rogers, prevede nel giro dei prossimi dieci anni un picco di 2.000 dollari. "'Per il dollaro e' scattata l'ora del vivi o muori", ha detto l'analista di LaSalle Futures Group, Matt Zeman. "Una ulteriore rottura al ribasso del dollaro potrebbe spingere l'oro alle stelle".(ANSA).