(ANSA) - BERLINO, 10 NOV - La General Motors non e' stata "all'altezza delle sue responsabilita' come casa madre" della Opel: lo ha detto oggi la cancelliera Angela Merkel nel corso del suo discorso inaugurale al Bundestag. Con queste parole, durante il suo discorso inaugurale tenuto oggi al Bundestag, la Merkel ha commentato per la prima volta la recente decisione della Gm di non vendere la casa automobilistica americana. La cancelliera si e' detta "profondamente rammaricata" per la decisione del gruppo e ha detto che la Germania non si fara' carico della parte principale dei fondi necessari al risanamento della societa'. Come e' noto, Berlino aveva promesso aiuti pubblici per un totale di 4,5 miliardi di euro (incluso un prestito ponte da 1,5 miliardi di euro) per il salvataggio della Opel nell'ambito dell'accordo di vendita al consorzio Magna-Sberbank. La Gm dovra' sostenere il grosso dei costi della ristrutturazione della societa' con "risorse finanziarie proprie", ha detto la Merkel, ribadendo inoltre che il gruppo Usa dovra' rimborsare alla Germania gli 1,5 miliardi di euro del prestito ponte. I dipendenti della Opel, ha concluso, sono rimasti "profondamente delusi" dal comportamento della General Motors.(ANSA).