(di Manuela Tulli) (ANSA) - ROMA, 16 NOV - L'esame della Finanziaria partira' alla Camera giovedi': molti i nodi non sciolti al Senato, dalla banca del Sud ai segnali fiscali per imprese, affitti e famiglie. Se per quanto riguarda la Banca che dovrebbe sostenere lo sviluppo del Mezzogiorno, la riproposizione dell'emendamento alla Finanziaria sarebbe scontata, ancora tutto aperto e' invece sul versante delle tasse. Resta il confronto sul capitolo Irap, ovvero su un possibile alleggerimento della tassa per le imprese in perdita. Altro tema che la Camera eredita dal Senato e' quello sugli affitti, anche se i costi della cedolare secca restano consistenti. Ma il governo, secondo quanto si apprende, sarebbe intenzionato a dare "un segnale" anche alle famiglie. Si lavorerebbe dunque a misure legate all'Irpef, come un aumento delle detrazioni per i redditi da lavoro o da pensione o di quelle per i figli. Si tratterebbe al momento solo di ipotesi allo studio, come quelle relative agli sconti fiscali per la contrattazione di secondo livello. Un terreno, questo, per il quale il governo in qualche modo si era impegnato con le parti sociali. Strada in discesa invece per la Banca del Sud. "E' un progetto a cui teniamo moltissimo", ha detto il ministro del Welfare Maurizio Sacconi parlando oggi a Napoli. Il ministro ha confermato che l'obiettivo del governo e' quello di "dare una dimensione meridionale alle banche attraverso uno strumento che potrebbe esser la raccolta agevolata affinche' il costo del denaro sia riportato a condizioni competitive". Soluzione in arrivo anche per i fondi per i ricercatori. Si tratterebbe infatti di risorse gia' concordate nel passato che debbono essere sbloccate. Secondo quanto si apprende pero' il veicolo per sbloccare questi fondi, circa 80 milioni di euro, non sarebbe al Finanziaria ma il disegno di legge di riforma dell'universita'. Misure nuove in Finanziaria potrebbero riguardare anche il settore delle utilities. Questo almeno e' quanto auspica il sottosegretario allo Sviluppo economico Stefano Saglia che fa riferimento alla sanzione europea che ha colpito diverse multiutilities per gli aiuti di Stato ricevuti negli anni passati. "L'auspicio - ha affermato Saglia - e' che si possano trovare correzioni che rendano meno amara questa pillola e che lo si possa fare gia' nella legge Finanziaria", o attraverso maggiori trasferimenti ai Comuni azionisti oppure un alleggerimento dei vincoli del patto di stabilita' per gli enti locali colpiti dai mancati dividendi. Fin qui i ragionamenti sulla spesa. Sul versante delle nuove possibili entrate, come l'addizionale per le compagnie petrolifere che non hanno adeguato tempestivamente i prezzi alla pompa dopo il calo del prezzo del greggio, oggi e' arrivata la dura reazione dell'Unione Petrolifera."Se trovassero conferma - ha affermato il presidente dell'Up Pasquale De Vita - le anticipazioni di stampa circa l'introduzione in Finanziaria di un meccanismo per tassare presunti mancati adeguamenti dei prezzi dei carburanti rispetto all'andamento del petrolio, allora si tratterebbe di una cosa gravissima". Altra misura di cui si parla e' una possibile sanatoria sui contributi previdenziali non versati dalle imprese ma al momento da fonti di governo si smentirebbe tale ipotesi. Proteste infine dall'opposizione per l'emendamento alla Finanziaria, passato in Senato, che sancisce la possibilita' di vendere i beni confiscati alle organizzazioni criminali. "E' un vero e proprio regalo di questo governo alle cosche", ha commentato Walter Veltroni.(ANSA).