(ANSA) - NEW YORK, 16 nov - General Motors inizia a ripartire, anche se a velocita' ridotta. Il colosso di Detroit ha diminuito le perdite ed iniziera' a rimborsare i governi statunitense e canadese - che di fatto la controllano da quanto GM e' finita sotto amministrazione controllata - gia' nel terzo trimestre di quest'anno in anticipo rispetto al calendario inizialmente fissato. Il gruppo comincera' a ripagare il prestito da 49,9 miliardi ottenuto dal governo federale americano a partire dal prossimo mese, con oltre cinque anni di anticipo rispetto a quanto richiesto. La prima rata, secondo la Bloomberg che cita fonti vicine alla casa automobilistica, sara' pari a 6,7 miliardi di dollari e sara' seguita dal pagamento di 1 miliardo per ogni trimestre. General Motors ha chiuso il terzo trimestre con una perdita operativa di 261 milioni di dollari, a fronte di un giro d'affari di 28 miliardi. La posizione di liquidita' a dicembre e' prevista dal management in deciso calo rispetto ai 42,6 miliardi del terzo trimestre. Per il 2010 Gm prevede una moderata crescita. Come accennato, il colosso di Detroit ha chiuso il terzo trimestre con una perdita netta di 1,15 miliardi di dollari. Secondo l'amministratore delegato Fritz Henderson i risultati di General Motors sono "incoraggianti" e mostrano segni di stabilizzazione, anche se non sono ancora "soddisfacenti". In un'intervista alla Cnbc, il Ceo di Gm ha detto che l'azienda ha anche comunicato che non anticipera' la quotazione in borsa a prima della seconda meta' del 2010. Il gruppo - ha precisato sempre Henderson - potrebbe restituire i fondi pubblici ricevuti dal governo statunitense entro il prossimo giugno - e il suo piano di ristrutturazione europeo dovrebbe essere pronto "nel giro di poche settimane". Complessivamente, tra il gennaio 2005 e il primo giugno 2009, quando ha ottenuto l'amministrazione controllata in base al Chapter 11 della legge Usa sui fallimenti, General Motors ha perso 88 miliardi di dollari, tra cui 6 miliardi nel primo trimestre di quest'anno. Al 30 settembre, il debito del gruppo era pari a 17 miliardi di dollari, molto meno dei 94,7 miliardi al momento della bancarotta. La somma comprende anche i 1,4 miliardi che la GM si e' impegnata a restituire al governo tedesco - ed intende farlo questo mese - dopo avere deciso di rinunciare a vendere la Opel. Non comprende invece i 12,2 miliardi di dollari in titoli ed azioni privilegiate in mano ai sindacati Usa e canadesi per coprire le spese previdenziali dei pensionati del gruppo. (ANSA).