(ANSA) - MILANO, 23 NOV - Non c'e' alcuno conflitto al vertice di Unicredit che coinvolga il presidente Dieter Rampl e le fondazioni azioniste, ne' sul fronte della riorganizzazione del gruppo, che sara' sul tavolo del Cda il 15 dicembre, ne' piu' in generale sul ruolo del presidente tedesco. "Non mi risultano. Quando noi abbiamo qualcosa da dire, o loro hanno qualcosa da dire, ci incontriamo ogni qualvolta sia necessario e non vedo nessun tipo di conflitto con le fondazioni", ha risposto Rampl, interpellato su possibili dissidi coi grandi soci, a margine della presentazione di un'asta benefica organizzata con l'Associazione italiana ricerca sul cancro. "L'ultimo e' stato un incontro fruttuoso e cordiale senza alcun conflitto", ha aggiunto riferendosi alla riunione del 12 novembre scorso sul progetto di banca unica coi presidenti di Cariverona, Crt, Carimonte Holding, Cassamarca, Bds, CariTrieste e Manodori. La richiesta di quell'appuntamento aveva fatto ipotizzare dalla stampa che ci fossero perplessita', in particolare di Verona, sulla capacita' del banchiere Rampl di svolgere un adeguato ruolo di mediazione fra i diversi portatori di interessi del gruppo. Gli stessi dubbi che, secondo ricostruzioni di diversi mesi fa, avrebbero spinto l'ente guidato da Paolo Biasi, l'anno scorso, nel pieno della crisi finanziaria, a rifiutare di partecipare al piano di ricapitalizzaizone tramite cashes da 3 miliardi di euro e a tentare una spallata al vertice, compreso l'ad Alessandro Profumo. A distanza di un anno Verona ha detto si' al nuovo aumento di capitale del gruppo bancario da 4 miliardi di euro ed e' pronta ad appoggiare il riassetto che prevede la fusione nella capogruppo delle banche controllate in Italia e la creazione di macro aree. L'operazione, denominata One4C (ossia una banca per i clienti) sara' sul tavolo del Cda convocato il 15 dicembre. In quella sede i consiglieri daranno mandato al management per fare l'analisi di fattibilita' dell'iniziativa mentre i risultati dovrebbero essere portati al Cda del 16 marzo, quello che approvera' anche il bilancio 2009. Il board agli inizi di gennaio, dopo la pausa natalizia, sara' invece chiamato a definire i dettagli (fra cui il prezzo) dell'aumento di capitale. In Borsa intanto il titolo Unicredit, dopo i recenti ribassi, ha rialzato la testa e, in una buona giornata per le banche, ha guadagnato il 3,4% a 2,43 euro.(ANSA).