(ANSA) - ROMA, 23 NOV - Quattro famiglie su dieci non hanno potuto usufruire della social card per limiti di eta' e, tra le carte distribuite, solo il 20% e' toccato a famiglie con figli, le altre sono andate agli anziani. E' quanto emerge dai dati dal Caf delle Acli: il Governo aveva preventivato circa un milione e 200 mila destinatari della carta acquisti rivolta a nuclei familiari svantaggiati, per una spesa stanziata di 885 milioni di euro. A oggi invece, le carte attivate sono meno della meta', dicono le Acli che confermano cosi' le indicazioni pubblicate qualche giorno fa da un quotidiano secondo il quale, in base agli ultimi dati del ministero dell'Economia, sarebbero 450.000 i beneficiari correnti della social card, a fronte di 1,2 soggetti inizialmente stimati. "Le Acli - afferma il presidente nazionale Andrea Olivero - non hanno mai posto un'opposizione pregiudiziale a questi strumenti introdotti dal governo, ma ne hanno chiesto un utilizzo piu' mirato, rivelandone allo stesso tempo l'insufficienza sul piano delle politiche di sostegno attivo alle famiglie. A distanza di un anno dall'introduzione di social card e bonus famiglia non si capisce se e come il governo voglia continuare a investire su questi strumenti oppure intenda abbandonarli. Quello che e' certo e' che servono per le famiglie misure piu' mirate e soprattutto piu' strutturali". SOCIAL CARD - Meno di due carte su 10 sono andate alle famiglie con figli piccoli (18,7%). Le risorse cioe', non sono arrivate se non in misura residuale alle famiglie con figli, quanto agli anziani over 70, nonostante le finalita' dell'iniziativa del governo. Inoltre, quattro famiglie su dieci sono rimaste fuori per motivi legati all'eta'. Infatti, la percentuale delle domande escluse per soli motivi anagrafici (piu' di 3 anni per i bambini, meno di 65 per gli anziani) e' pari al 42%. Le Acli "hanno chiesto da subito l'attenuazione se non la cancellazione del requisito anagrafico, ci sono stati degli incontri con i ministero, rappresentanti del governo hanno annunciato piu' volte interventi in questa direzione, i quali pero' a tutt'oggi non ci sono stati". Doveva anche arrivare un bonus pannolini - segnala ancora l'Acli - previsto del decreto anticrisi nel meccanismo della social card: non se n'e' saputo piu' nulla. BONUS - Stesso discorso sulla destinazione del cosiddetto 'bonus famiglia' che, a dispetto del nome, ha premiato i pensionati singoli o le coppie di pensionati (8 bonus su 10) non certo le famiglie con figli. Un risultato questo ammesso pubblicamente dagli stessi rappresentanti del governo. Del resto le Acli "avevano denunciato questa 'distorsione' nella destinazione dei bonus gia' al momento della loro istituzione. Era facile prevederlo per come erano stati costruiti i requisiti di reddito per ottenere il bonus. Sta di fatto che la misura, per giunta una tantum, non e' andata in direzione delle famiglie con figli". Secondo i dati del ministero dell'Economia, sono state accolte 4.711.588 domande ed erogati 1.582 milioni di euro (su 2,4 miliardi preventivati) per un valore medio di 335 euro a bonus.(ANSA).