(ANSA) - MILANO, 24 NOV - "La discesa e' terminata ma la ripresa e' troppo lenta e potremmo dover lasciare troppe imprese per la strada''". E' il commento di Mario Boselli, presidente di Camera Moda Italia, al Milano Fashion Summit 2009, appuntamento coi protagonisti del settore del lusso nel corso del quale sono state presentate le previsioni elaborate da Bofa Merrill Lynch sulle prospettive del comparto per il 2010. "Chi sopravvivera'?" si chiede nel sottotitolo il convegno che cerca idee per uscire dalla crisi. "Bisogna mantenere la filiera produttiva articolata" dichiara Michele Tronconi, presidente di Sistema Moda Italia, che propone inoltre la rottamazione dei software e di cercare di instaurare un circolo virtuoso tra imprese, banche e assicurazione del credito. "Le aziende italiane hanno dimensioni ridotte" sottolinea Maurizio Tamagnini, responsabile per il Sud Europa del corporate e investment banking di Bank of America Merrill Lynch, indicando i punti su cui intervenire per portare il settore moda fuori dalla crisi. "Bisogna operare con coraggio sulle dimensioni con aggregazioni che non portino debiti. Le aziende italiane inoltre sono sottocapitalizzate e i margini - aggiunge Tamagnini presentando un'analisi del settore - sono correlati anche alla dimensione, la dimensione poi si converte in maggiore cassa disponibile". "Servono aziende diverse, la crisi non deve essere un momento di difesa ma di molto coraggio" conclude il banchiere d'affari. (ANSA).