(ANSA) - MILANO, 24 NOV - Yamaha Motor Italia non ritiene percorribile la strada della cassa integrazione straordinaria e si dice pronta ad erogare un'analoga somma per attenuare l'impatto sociale causato dalla decisione di cessare la produzione nel Paese. E' quanto emerge da un comunicato della controllata italiana del gruppo giapponese vincitore del motomondiale, in cui viene ribadita "la volonta' di giungere a un accordo nei tempi indicati dalla legge". La cassa integrazione straordinaria, precisa Yamaha Italia all'indomani dall'incontro con le rappresentanze sindacali, e' ritenuta "inadatta alla soluzione della crisi aziendale". Questo strumento, prosegue la nota, e' concepito "per le eccedenze di personale aventi carattere strutturale ed irreversibile, in crisi di lunga durata e dall'esito incerto e graverebbe, oltretutto, in maniera anomala sui conti dello Stato". Yamaha Motors Italia lo scorso ottobre aveva confermato la decisione di chiudere lo stabilimento di Gerno di Lesmo (Monza) e di trasferirlo in Spagna. Lo smantellamento del sito produttivo nella penisola comportera' il licenziamento di circa 70 persone su un totale di oltre 200 addetti. (ANSA).