(ANSA) - MILANO, 24 NOV - Sono cinque le offerte ricevute per Telecom Argentina che il consiglio di amministrazione della compagnia telefonica guidata da Franco Bernabe' esaminera' mercoledi' prossimo. E tra queste ce ne e' una, quella del fondo Argentina Inversiones Condor, che ha messo sul piatto per il 100% della holding di controllo della societa' sud-americana, Sofora Telecomunicaciones, circa 560 milioni di euro (ovvero 835 milioni dollari). E' quanto scrive il quotidiano argentino 'La Nacion', citando il numero uno del gruppo Condor, Carlos Joost Newbery, il quale avrebbe valorizzato la compagnia Telecom Argentina intorno ai 780 milioni di euro (1,17 miliardi di dollari). La gara curata dall'advisor Credit Suisse riguarda tuttavia soltanto la cessione del 50% della holding, detenuto da Telecom Italia che ha anche un'opzione a rilevare l'altra meta' in mano alla famiglia Werthein. Le valutazioni degli analisti per il 50% di Sofora si aggiravano tra i 500 e i 600 milioni di euro. Le altre quattro offerte sarebbero state avanzate invece dal gruppo editoriale argentino Clarin, Pegaso, dal miliardario messicano Carlos Slim e dalla cordata di imprenditori argentini composta da Eduardo Eurnekian, Ernesto Gutierrez e Alfredo Roman. Secondo Telecom si tratta di indiscrezioni non commentabili e in occasione del Cda di mercoledi' non e' attesa nessuna decisione, se non un aggiornamento sullo stato d'arte delle singole attivita' internazionali come indicato nei giorni scorsi dal presidente Gabriele Galateri. La cessione della partecipazione posseduta da Telecom Italia era stata imposta dall'Antitrust argentino la scorsa estate. E la mancata cessione di questo asset potrebbe significare per il gruppo di Bernabe' dover proseguire nel contenzioso gia' avviato con le autorita' locali. Secondo alcuni analisti il valore del 50% di Sofora sarebbe quindi diverso rispetto a quello proposto da Condor. Ma di certo non cosi' alto come quello indicato dall'Asati, l'associazione dei piccoli azionisti Telecom, che aveva sollecitato i vertici del gruppo a non svendere l'Argentina. Che a loro avviso vale almeno 900 milioni di euro, ovvero una cifra simile a quella gia' concordato con Telefonica per la cessione della banda larga tedesca Hansenet. Tra gli altri dossier aperti c'e' poi quello per la cessione del 49% della controllata dedicata ai cavi sottomarini, Sparkle. Su questo tema di recente Bernabe' ha detto: "Se otterremo il prezzo giusto la venderemo".(ANSA).