(ANSA) - ROMA, 25 NOV - General Motors potrebbe chiudere lo stabilimento Opel in Belgio, mentre sopravviveranno tutti gli impianti tedeschi dove pero' verranno eliminati circa 5.400 posti di lavoro. Questi i punti essenziali del piano di ristrutturazione di Opel presentato oggi ai rappresentanti sindacali dal nuovo numero uno di Gm Europa, Nick Reilly. Nel piano viene confermato che Gm punta a ridurre del 20% la capacita' produttiva della casa automobilistica tedesca e a tagliare circa 9.000 posti di lavoro in Europa, di cui il 50-60% in Germania. Reilly, nel corso della conferenza stampa al quartier generale di Opel, ha detto che rimane "incerto" il destino dell'impianto di Anversa e dei suoi 2.300 dipendenti, senza pero' dare ulteriori precisazioni se non quella che verra' creato un gruppo di lavoro per riconsiderare tutte le opzioni sul futuro dello stabilimento belga. "Dobbiamo combattere duramente per mantenere l'attivita' di produzione in Europa sostenibile", ha spiegato Reilly che pero' non sembra aver convinto il sindacato che ha ribadito la sua ferma contrarieta' ai piani di Gm. Reilly ha cosi' sottolineato come Gm sia intenzionata a investire su Opel piu' del costruttore Magna, aggiungendo che Gm e' pronta a contribuire con oltre 500 milioni di euro al piano di ristrutturazione da 3,3 miliardi. Con la ristrutturazione di Opel, il costruttore americano punta a ottenere risparmi per 265 milioni di euro all'anno prima che vengano bruciati i 2,5 miliardi di dollari di liquidita' ancora disponibile, una eventualita' che, secondo Reilly, potrebbe verificarsi entro la fine del primo trimestre. Gm cerca di stringere i tempi e conta di concludere entro due o tre settimane la trattativa con i sindacati. La tabella di marcia della casa di Detroit prevede di presentare ai governi europei un progetto approvato dai sindacati entro la meta' di dicembre. Ma per ora la strada sembra essere tutta in salita: dopo l'incontro, il presidente del Consiglio di fabbrica di Opel, Klaus Franz, ha dichiarato che i sindacati sono "fortemente contrari" alle proposte di Gm. Reilly ha comunque tenuto ad assicurare che ancora "non c'e' nessuna decisione definitiva sulla ristrutturazione di Opel" e che e' "in fase di consultazione" con i lavoratori della casa automobilistica. Intanto sono emersi i primi dettagli sul programma di tagli occupazionali: 2.500 posti verrebbero eliminati nello stabilimento di Ruesselsheim; 1.799 in quello di Bochum; 300 a Eisenach e altri 300 a Kaiserslautern. Al di fuori della Germania, sono previsti 2.312 tagli nell'impianto di Anversa; 900 in quello di Saragozza e 354 in quello di Luton. (ANSA).