(AGGIORNA E SOSTITUISCE SERVIZIO DELLE 19.40) (ANSA) - NEW YORK, 25 NOV - Ennesima giornata nera per il dollaro: il biglietto verde continua a perdere terreno nei confronti delle principali valute scivolando vicino ai minimi degli ultimi 14 anni nei confronti dello yen. L'euro in volata rivede, per la prima volta da oltre un anno, quota 1,51 dollari, attestandosi al termine delle contrattazioni di Wall Street a 1,5142 dollari. Il deprezzamento del valuta statunitense procede di pari passo con la corsa dell'oro, bene rifugio per gli investitori. Ad affossare nuovamente la valuta statunitense sono stati soprattutto gli esiti, resi noti nella serata di ieri, della riunione di inizi novembre del comitato della Federal Reserve che decide sui tassi. Con il Federal Open Market Committee che ha definito "ordinato" il deprezzamento della divisa nazionale, spiegano gli analisti, il messaggio percepito agli operatori di mercato e' stato infatti quello di una sorta di via libera alla vendita di dollari. La sorte del biglietto verde e' stata dunque segnata. Tanto che negli scambi con l'euro e' sceso fino a sfondare quota 1,51. E quasi peggiore e' stata la sorte del cross dollaro/yen con la divisa statunitense che si e' avvicinata ai minimi da 14 anni dopo aver sfondato la soglia degli 88 yen per la prima volta in 10 mesi: alla chiusura di Wall Street il dollaro e' scambiato a 87,13 yen, ovvero il livello piu' basso dal luglio 1995. Ne' migliore e' stata la performance del cambio con il franco svizzero nei confronti del quale il dollaro e' sceso sotto la parita' (a 99,59 dopo la chiusura della Borsa americana) per la prima volta da aprile 2008. Di pari passo con la perdita di terreno del dollaro, il grande protagonista della giornata e' stato ancora una volta l'oro. A New York i futures sul metallo prezioso hanno toccato i 1.184,70 dollari l'oncia, il prezzo piu' alto di sempre per poi essere scambiati a 1.183,90 dollari, con un rialzo dell'1,4%. E anche sul mercato londinese l'oro per consegna immediata ha guadagnato un 1% a 1.180,63 dollari l'oncia dopo esser salito a quota 1.182,95 dollari. A sostenere i corsi del metallo prezioso, spiegano gli analisti, oltre al deprezzamento del dollaro sono intervenute anche le indiscrezioni da parte della stampa indiana secondo cui il paese asiatico potrebbe acquistare ancora oro per rimpinguare le proprie riserve. Da quando la Banca Centrale dell'India ha comprato 200 tonnellate metriche dal Fondo Monetario Internazionale, agli inizi di novembre, i futures sull'oro hanno gia' messo a segno una corsa del 12%. "Gli acquisti da parte delle banche centrali sono il principale fattore alla base della corsa dell'oro" ha spiegato un analista precisando anche che "un dollaro piu' debole sta spingendo al rialzo le materie prime". Dall'economia Usa le notizie arrivate oggi sono comunque complessivamente positive: a fronte dell'unico calo inatteso degli ordini di beni durevoli a ottobre, infatti, la fiducia dei consumatori, il reddito, le vendite di case nuove e le richieste di sussidi di disoccupazione hanno tutti mostrato numeri migliori rispetto alle attese.