(ANSA) - ROMA, 26 NOV - L'aumento, spiega l'Istituto di studi e analisi economica, e' dovuto al recupero delle attese a breve termine sulla produzione e al miglioramento dei giudizi sullo stato attuale della domanda (soprattutto estera); le scorte restano al di sotto dei valori considerati normali. Gli imprenditori sono invece leggermente piu' pessimisti circa la tendenza della situazione economica generale del Paese e dell'occupazione. L'indice aumenta in tutti i comparti, anche se con diversa intensita': la crescita e' piu' forte nei beni di consumo e piu' modesta invece negli intermedi e nei beni di investimento. Differenze piu' marcate emergono a livello territoriale: l'indice migliora nel Nord Est, cresce leggermente al Centro e nel Nord Ovest e diminuisce invece nettamente nel Mezzogiorno. Sul mercato del credito, diminuiscono leggermente i segnali di razionamento ma cala anche la domanda di finanziamento da parte delle imprese. Secondo le consuete domande semestrali sull'attivita' d'investimento, le imprese stimano una contrazione della spesa per beni capitali sia per il 2009 sia in previsione per il 2010. A frenare il processo di accumulazione sembrano essere principalmente la scarsa domanda e la difficolta' nell'accesso alle risorse finanziarie; le decisioni di spesa sono di converso stimolate da "fattori tecnici" legati allo sviluppo tecnologico. L'Isae fornisce anche i dati sulla fiducia dei commercianti (in crescita da 93,8 a 102 a novembre), delle imprese di costruzioni (in salita da 77,4 a 80,4 a ottobre) e dei servizi di mercato (in recupero da -7 a -2 a novembre).(ANSA).