(ANSA) - MILANO, 27 NOV - Scontro tra gli azionisti della societa' immobiliare Aedes. In una nota il gruppo romano Prim (Promozioni Immobiliari), secondo azionista di Aedes dopo la famiglia Amenduni, "rende note le sue perplessita' relativamente alla strategia industriale" del gruppo, definita "inconsistente" e finalizzata alle dismissioni piuttosto che allo sviluppo della societa'. Prim, titolare del 4,85% del capitale, ricorda l'aumento di capitale da 296 milioni di euro sottoscritto dalle banche alla fine dello scorso aprile e sottolinea come a fronte di "tale aumento attualmente non risulta un corrispettivo piano di sviluppo". "Contrariamente a quanto potrebbe far pensare l'impegno da parte degli istituti finanziari, inoltre, - aggiunge Prim - riscontriamo un preoccupante aumento delle dismissioni immobiliari e una spiccata tendenza a risolvere le sinergie proficue precedentemente in atto". Il presidente di Prim Enrico Maria Antonelli lamenta in particolare "l'assenza di una proattiva politica aziendale volta alla valorizzazione degli asset, alla crescita degli impegni di capitale effettuati in operazioni di sviluppo a lungo termine, accanto allo scarso coinvolgimento di attori che pur coinvolti con partecipazioni di minoranza avrebbero tutto l'interesse a collaborare a una strategia proattiva e finalizzata alla crescita di lungo termine". Con il rischio, aggiunge, di "tornare alla fase precedente l'aumento di capitale vanificando cosi' tutti gli sforzi finanziari degli azionisti". Oltre all' "incomprensibile fase di razionalizzazione del prestigioso portafoglio societario", Prim critica anche l' "accordo per lo scioglimento delle joint venture paritetiche tra il gruppo e la Operae di Vittorio Casale" nonche' "la riduzione della quota di Aedes in Nova Re a favore di Nrh", societa' del Gruppo Marella.(ANSA).