(ANSA) - ROMA, 27 NOV - L'Antitrust ritiene che "le commissioni interbancarie fissate in misura uguale costituiscono, infatti, un costo intermedio e rappresentano una soglia minima sotto la quale le aziende non possono competere tra loro. Il meccanismo, frutto di accordi interbancari qualificabili quali intese, puo' dunque condurre a condizioni economiche piu' onerose per l'utenza finale". In particolare, la commissione interbancaria massima per l'utilizzo del Pagobancomat e' stata fissata dal Consorzio Bancomat, al quale partecipano l'Abi, le banche, gli intermediari finanziari e tutti gli altri soggetti autorizzati dalle leggi nazionali ed europee a operare nell'area dei servizi di pagamento. La commissione in questione, stabilita a maggio scorso nella misura di 0,13 euro per operazione piu' 0,1579% del valore della singola transazione, e' stata applicata dal primo luglio 2009 e sara' in vigore fino al 30 giugno 2011. Il circuito PagoBancomat detiene una quota di mercato non inferiore al 75% in termini di numero di carte e pari quasi all'88% in termini di numero di operazioni su Pos. La seconda istruttoria riguarda invece le commissioni per i servizi di incasso di crediti RiBa (Ricevuta Bancaria Elettronica) e Rid (Rapporti Interbancari Diretti) fissate in sede Abi, e la commissione sul prelievo di contante con la carta Bancomat presso gli sportelli bancari automatici (Atm) convenzionati, fissata dal Consorzio Bancomat. Le tre commissioni interbancarie, ricorda la nota, erano state ridotte al termine di un procedimento nel corso del quale l'Antitrust aveva accettato, rendendoli vincolanti, gli impegni presentati dall'Abi e dal Consorzio Bancomat, che avevano portato a tagli oscillanti da un minimo dell'11% a un massimo del 64% e all'eliminazione di altre commissioni. L'Autorita' si era comunque riservata la possibilita' di verificare la validita' degli impegni nel tempo, anche alla luce dell'evoluzione dei mercati e del contesto europeo. Secondo il Garante, "le commissioni interbancarie oggetto dell'istruttoria potrebbero non solo risultare ingiustificate in base a criteri di efficienza economica, ma anche determinare criticita' concorrenziali nell'ambito del processo di armonizzazione dei servizi di pagamento europei (Sepa) in corso: ad esempio il 'Sepa direct debit', vale a dire l'equivalente del servizio Rid, non prevede commissioni interbancarie, in quanto non ritenute necessarie per l'uso efficiente di questo servizio. Ecco il valore delle commissioni finite sotto il faro dell'Antitrust Bancomat: 0,58 euro; RiBa disposizione di incasso: 0,57 euro; RiBa comunicazione di insoluto: 0,38 euro; RID disposizione di incasso: 0,25 euro; RID Veloce disposizione di incasso: 0,35 euro (ANSA).