(ANSA) - MILANO, 28 NOV - Vodafone "e' aperta a prescindere dal colore". E' una questione di cultura aziendale prima di tutto mentre le iniziative legate al Black Economic Empowerment, commenta con l'ANSA un portavoce del gruppo telefonico, sono obbligatorie per chi vuole operare in Sudafrica. A 15 anni dalla fine dell'apartheid ci sono ancora gruppi di ultra destra e uno di questi, il South Africa's Cape Independence Party ha lanciato una campagna di boicottaggio contro Vodacom (controllata di Vodafone) dopo l'ingresso nell'azionariato di Yeboyethu, Royal Bafoken e Thebe, societa' e fondi di investimento riservati alla comunita' nera. Questo e' quello che contesta il partito che vorrebbe l'indipendenza della regione del Capo, che ha creato un blog, il Cape Independence Movement blog. Con l'aiuto di Facebook (in un gruppo a cui hanno aderito poco meno di 90 persone), un blog e una catena di e.mail John Graham Kerlen, un ragazzo dal cranio rasato che ama gli Iron Maiden e aderisce al Cape Independence Party, ha preso di mira l'amministratore delegato Vittorio Colao, accusandolo di 'razzismo al contrario'. Kerlen e' nato in Sudafrica nel 1974, anche se poi si e' trasferito con la famiglia vicino a Oxford, in Inghilterra, e il suo primo obiettivo in realta' e' l'eliminazione del Black Economic Empowerment (Legge n. 53 del 2003), il programma lanciato dall'African national congress per ridurre le disuguaglianze economiche derivate dall'apartheid e che le societa', sia nazionali sia internazionali, che vogliono operare in Sudafrica devono soddisfare. La campagna contro il Bee e' iniziata nel suo blog, Cape Independence Movement, e poi si e' estesa contro Vodafone. "La legge Sudafricana che chiede di agevolare l'apertura all'azionariato nero non contiene nessuna discriminazione perche' - spiega un portavoce di Vodafone - la societa' e' comunque aperta a tutti a prescindere dal colore, chiunque puo' acquistare sul mercato". Per questo nell'ottobre 2008 e' stata strutturata un'operazione attraverso la quale due societa' di investimento, il Royal Bafokeng Holdings Limited e Thebe Investment Corporation Limited, hanno acquisito il 6,25% di Vodacom e Yeboyethu, con una societa' veicolo, il 3,44% della societa' di telefonia sudafricana. In particolare Yeboyethu e' controllata al 45% dagli stessi dipendenti Vodacom attraverso l'Employee Share Ownership Scheme, e il rimanente 55% da cittadini Sudafricani neri (che hanno acquistato indirettamente azioni Vodacom con uno sconto del 10% circa rispetto ai valori di mercato ma bloccate da un lock up di 5 anni). (ANSA).