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Aggiornato il: 19/04/2012 17.53 | di pa.press.net

Le migliori 5 partite degli Europei di calcio



Il francese Michel Platini a destra festeggia dopo il gol segnato ai supplementari

Il francese Michel Platini (a destra) festeggia dopo il gol segnato ai supplementari

Francia - Portogallo 3-2 (semifinale, 1984, tempi supplementari)

Agli Europei '84 la Francia, squadra di casa capitanata dal magnifico Michel Platini, fu letteralmente impareggiabile ma arrivò quasi a pezzi all'eccitante semifinale.

Il Portogallo era la rivale a sorpresa e non sembrava poter causare molti problemi sul campo di Marsiglia, specie dopo che Jean-Francois Domergue aprì le marcature a favore dell'ospitante.

Tuttavia il Portogallo mostrò resistenza, e costrinse ad arrivare ai tempi supplementari grazie al pareggio di Rui Jordao dopo 74 minuti.

Quando lo stesso colpì ancora dopo otto minuti dei supplementari, la squadra francese, dalla tecnica eccellente, si trovò di fronte alla disperazione.

Eppure gli uomini di Michel Hidalgo dimostrarono di avere sostanza oltre che stile, grazie a Domergue che pareggiò segnando il suo secondo gol della partita.

Si avvicinavano i calci di rigore ma la Francia trovò il tempo per l'ultimo attacco mentre scadevano gli ultimi minuti. L'instancabile Jean Tigana scivolò attraverso la difesa del Portogallo e crossò al centro per Platini che firmò la spettacolare vittoria.

La Francia riuscì poi a battere poi la Spagna 2-0 in finale con un altro gol di Platini il quale ne segnò in tutto nove nel torneo, tuttora un record imbattuto.

Germania Ovest - Cecoslovacchia 2-2 (finale, 1976, la Cecoslovacchia vinse ai rigori 5-3)

La Cecoslovacchia ottenne il titolo europeo a Belgrado dopo un'emozionante finale conclusasi a suo favore grazie a un incredibile esempio di destrezza durante i rigori.

In pochi continuavano a sperare per la Cecoslovacchia contro i grandi campioni mondiali ed europei della Germania Ovest, tuttavia la squadra dominò le prime fasi e aprì con un meritato 2-0 grazie a Jan Svehlik e Karol Dobias.

La Germania Ovest rimontò di uno con un bel tiro al volo di Dieter Muller prima dell'intervallo e insistette fino alla fine.

Ivo Viktor si profuse in una serie di notevoli salvataggi per tenere gli avversari a debita distanza, ma alla fine la Cecoslovacchia cedette quando Bernd Holzenbein segnò da calcio d'angolo all'89° minuto.

Durante i 30 minuti dei supplementari le reti rimasero inviolate, facendo sì che la partita divenisse la prima finale di uno dei maggiori tornei internazionali a concludersi ai rigori.

La possibilità di una vittoria per la Cecoslovacchia si appalesò dopo che Uli Hoeness sbagliò il quarto calcio di rigore per i tedeschi.

Antonin Panenka si prese la responsabilità e non mostrò alcun segno di pressione mentre si trovava ad affrontare il leggendario Sepp Maier, battendolo con un audace cucchiaio.

Il rigore entrò nella leggenda, ma quella fu l'ultima volta che la nazionale tedesca veniva battuta ai rigori.

Olanda - Repubblica Ceca 2-3 (partita del girone eliminatorio, 2004)

Vladimir Smicer completò il sensazionale ritorno della Repubblica Ceca con una vittoria tardiva contro l'eccellente squadra olandese, durante una coinvolgente partita all'Aveiro.

La gara si aprì dall'inizio con due occasioni d'oro perse dalla Repubblica Ceca prima che il colpo di testa di Wilfred Bouma portasse in vantaggio l'Olanda al quarto minuto.

Gli olandesi sembravano stringere la morsa sulla partita quando Ruud van Nistelrooy segnò il secondo gol 15 minuti dopo, ma la Repubblica Ceca rispose velocemente con Milan Baroš che fece concludere Jan Koller.

L'Olanda andò vicina a riconquistare due gol di vantaggio con il palo di Edgar Davids ma, dopo un gioco mozzafiato con attacchi da entrambe le parti, la Repubblica Ceca pareggiò grazie a Baroš.

Questa volta fu Koller ad essere decisivo, prendendo il pallone di petto per servirlo all'attaccante del Liverpool che calciò in porta, e potè così aggiudicarsi la Scarpa d'oro nel torneo.

Gli olandesi a quel punto persero colpi quando John Heitinga fu espulso in seguito a una seconda ammonizione su fallo e Pavel Nedved colpì la traversa, prima che Šmicer chiudesse la partita con un gol perfetto dopo 88 minuti.

Danimarca - Germania 2-0 (finale, 1992)

La Danimarca divenne il più improbabile dei campioni completando un torneo da favola con una schiacciante vittoria sulla Germania a Göteborg.

La squadra danese non si era neanche qualificata per il torneo e i suoi giocatori si stavano preparando per le vacanze estive, quando la Yugoslavia fu esclusa per motivi di sicurezza a causa del conflitto nei Balcani.

La Danimarca non soltanto accettò l'invito tardivo ma ribaltò inaspettatamente i pronostici con una corsa a sorpresa verso la finale.

Dopo aver battuto per un pelo l'Olanda ai rigori in semifinale, nell'incontro con la Germania tutti si attendevano la loro disfatta, ma la squadra trovò il momento giusto per dare del suo meglio.

Il centrocampista John Jensen, in seguito divenuto personaggio culto per non aver mai segnato con l'Arsenal, aprì le marcature superando Bodo Illgner su passaggio di Flemming Povlsen.

La squadra dovette quindi farsi forza contro l'attacco tedesco, in particolare da parte di Jurgen Klinsmann, che tirò un calcio dopo l'altro verso la porta.

Ma il portiere del Manchester United Peter Schmeichel si trovava in una delle sue tante giornate ispirate e gli si oppose ogni volta.

La Germania fu lasciata a rimpiangere le occasioni perse quando Kim Vilfort chiuse la partita a 12 minuti dalla fine.

Germania - Turchia 3-2 (semifinale, 2008)

Fu Philipp Lahm a firmare una vittoria all'ultimo respiro a Basilea per la Germania, trovatasi ad affrontare una Turchia determinata in una lotta decisamente combattuta per assicurasi il posto alla finale.

La Turchia pensò di aver strappato i tempi supplementari dopo il pareggio di Semih Senturk dopo 86 minuti.

Sarebbe stato il minimo per la squadra che aveva dato sfoggio di grinta ed entusiasmo incondizionato costringendo all'inizio Christoph Metzelder a colpire di taglio vicino alla sua porta.

Colin Kazim-Richards prese la traversa e quindi colpì il palo per una seconda volta al 22'. Questa volta Ugur Boral aveva a portata di mano la messa in porta del rimbalzo e Semih e Mehmet Aurelio si avvicinarono entrambi al raddoppio.

Alla fine la Germania si svegliò a metà del primo tempo e Bastian Schweinsteiger segnò il pareggio in controtendenza con la corsa della partita; entrambe le parti ebbero quindi le loro chance durante il resto dell'incontro.

Miroslav Klose portò infine in testa la Germania dopo 79 minuti; ma le emozioni più forti dovevano ancora venire, poiché Semih riaccese di nuovo le speranze della Turchia solo per poi, drammaticamente, vederle definitivamente spente da Lahm.

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