
Le 5 controversie calcistiche più famose degli Europei

Action Images / Alan Cozzi
I giocatori inglesi Steve McManaman, Alan Shearer e Jamie Redknapp festeggiano la vittoria sulla Scozia ottenuta grazie a Gascoigne inscenando l'infausto incidente della poltrona del dentista
La "poltrona del dentista"
Non c'è niente che i tabloid inglesi adorino di più di qualche stravizio di cui parlare, e durante Euro '96 l'Inghilterra ne fornì diversi prima ancora che fosse stato dato un solo calcio al pallone.
I Tre Leoni partecipavano al torneo sperando di chiudere la sequenza trentennale di sconfitte sul suolo di casa, ma alla fine furono i problemi fuori dal campo a dominare.
I giornali pubblicarono fotografie che ritraevano i giocatori inglesi in trasferta a Hong Kong dirigersi in un night club e giocare alla "poltrona del dentista" ingurgitando massicce dosi di alcool.
I giocatori furono pesantemente criticati, specialmente Paul Gascoigne, talismano della squadra, ma nel momento in cui riuscirono a portare facilmente la nazione in semifinale le polemiche furono subito dimenticate.
Gascoigne, da sempre giullare della squadra, riuscì facilmente a trasformare l'incidente in un divertente sipario, con tanto stile da potersi permettere, in occasione della vittoria dell'Inghilterra sulla Scozia nelle prime fasi del torneo, di reinscenare l'infausto avvenimento mentre esultava dopo il gol segnato a Wembley. Il suo gesto da quel momento è passato alla storia del folklore calcistico.
Basile prende a testate "Psycho"
L'incontro tra Inghilterra e Francia agli Europei del 1992 fu piuttosto scialbo e privo di emozioni. La partita a Malmö terminò a reti inviolate.
Tuttavia, passò comunque alla storia come uno dei match più controversi degli Europei, a causa della testata che Basile Boli diede al difensore inglese Stuart Pearce.
L'allora difensore del Marsiglia decise a sua volta di dimostrare chi dei due fosse il vero "Psycho" colpendo Pearce in viso così forte da spaccarglielo. E riuscì a passarla liscia.
"Sono cose che succedono... sono sicuro che si è trattato di un incidente", dichiarò Pearce tranquillo dopo la partita. Ma le sue parole non bastarono a placare gli animi e per qualche giorno Boli divenne il nemico pubblico numero 1 della stampa inglese.
Fortunatamente per Boli, che in seguito sarebbe entrato nella squadra scozzese dei Rangers, di lì a pochi giorni i tabloid avevano già trovato un nuovo nemico: il CT dell'Inghilterra Graham Taylor, che dopo la sconfitta dell'Inghilterra per 2-1 contro i padroni di casa svedesi fu affettuosamente soprannominato "rapa" dalla stampa.
Frojdfeldt ce la fa
Il vecchio adagio secondo il quale i migliori arbitri sono quelli che passano inosservati in campo non doveva essere particolarmente simpatico al direttore di gara svedese Peter Frojdfeldt.
"Oggi tutto il mondo, dopo la nostra decisione, ha capito qual è la regola", dichiarò orgogliosamente dopo aver officiato la vittoria dell'Olanda contro l'Italia nel girone C ad Euro 2008.
C'era poco da recriminare sul risultato finale di 3-0, ma il gol d'apertura di Ruud van Nistelrooy divenne senz'altro uno dei casi del torneo.
L'attaccante olandese mise a segno il suo primo gol a Berna con Christian Panucci che fu considerato in gioco, nonostante si trovasse fuori dal campo dopo una botta presa per aver urtato il portiere connazionale Gianluigi Buffon.
Il gol fu assegnato, nonostante le accese proteste contro l'arbitro Frojdfeldt.
"Se non dessimo questa interpretazione, la squadra in difesa potrebbe uscire dal campo quando vuole per giocare la carta del fuorigioco, e questo è ovviamente inaccettabile", dichiarò poi il segretario generale dell'UEFA David Taylor in difesa del giudice di gara.
"Dobbiamo evitare l'uso tattico delle regole, per questo è necessario che siano le più semplici e meno ambigue possibile.
"A meno che non abbia ricevuto espressamente il permesso di uscire dal campo, il difensore è sempre in gioco.
Il Portogallo paga pegno
Rimanevano solo 4 minuti alla fine dei tempi supplementari tra la Francia e il Portogallo sul punteggio di 1-1 durante la semifinale di Euro 2000, quando a un certo punto Abel Xavier fermò con la mano un tiro di Sylvain Wiltord.
L'arbitro Gunter Benko all'inizio diede un corner, poi cambiò idea e dopo essersi consultato con il guardalinee Igor Sramka concesse alla Francia il rigore.
Ovviamente non era una bella notizia per il Portogallo, e i giocatori, Nuno Gomes in particolare, espressero con veemenza le loro lamentele, prima e dopo il calcio di rigore, nei confronti dei due ufficiali di gara.
Zinedine Zidane realizzò alla fine il rigore/golden gol regalando alla Francia la finale, ma per il Portogallo i problemi non erano ancora finiti.
Gomes, Xavier e Paulo Bento furono puniti con una lunga squalifica dalle competizioni internazionali, anche se tutti e tre hanno ottenuto una riduzione in appello.
"Ripeto che non ho mai fatto nulla di male", dichiarò in seguito l'ex difensore dell'Everton Xavier. "Il replay è disponibile per chiunque voglia guardarlo.
"Il grosso danno è stato fatto alla mia carriera: c'erano tante squadre interessate a me, squadre coinvolte nelle competizioni europee."
La Spagna soffre
La Spagna è attualmente Campione del Mondo e d'Europa in carica, ma non dovremmo dimenticare che non è sempre stata quella potenza internazionale che appare oggi.
Prima di conquistare la corona di Euro 2008, la Spagna era a secco di titoli europei dal giorno del trionfo ottenuto in casa 44 anni prima.
Sfortuna e prestazioni di basso livello relegarono per molto tempo la Spagna in posizione di secondo piano a livello internazionale e agli Europei '96 costarono alla squadra la gloria continentale.
La Spagna affrontava un difficile quarto di finale contro i padroni di casa dell'Inghilterra, che andavano forte dopo aver travolto l'Olanda 4-1 nell'ultima partita del girone.
Ma la squadra di Javier Clemente non accettava di sottomettersi come aveva fatto l'Olanda: realizzò due gol che però furono entrambi annullati.
Il secondo, segnato da Kiko, era sulla linea della porta, ma il primo di Julio Salinas era nettamente dentro e la decisione dell'arbitro scatenò la rabbia del giocatore.
"Non abbiamo giocato solo contro 11 giocatori e 70mila tifosi, ma anche contro 3 giudici di gara. Vincere era impossibile", dichiarò Salinas in seguito all'eliminazione della Spagna per 4-2 ai rigori.
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