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Aggiornato il: 24/04/2014 08.04 | di Focus.it
Le lune del sistema (solare)

Rocce flessibili



Rocce flessibili - 1 (© Copyright Focus.it)
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  • Rocce flessibili - 1 (© Copyright Focus.it)
  • Visto da "vicino" - 2 (© Copyright Focus.it)
  • Un continuo "tira e molla" di gas - 3 (© Copyright Focus.it)
  • Accanto al "suo" Giove - 4 (© Copyright Focus.it)
  • Luna bicolor - 5 (© Copyright Focus.it)
  • Europa crescente - 6 (© Copyright Focus.it)
  • Quando la luna... ha la luna - 7 (© Copyright Focus.it)
  • C'è luna e luna - 8 (© Copyright Focus.it)
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Fanno registrare temperature vicine ai -200°C, sono ricoperte per lo più di ghiaccio o da sconfinati oceani di idrocarburi e sono sconvolte da continue eruzioni vulcaniche. Le 170 lune osservate fino a oggi nel nostro Sistema Solare sono insomma tra i luoghi più inospitali dell'intera galassia, eppure su alcune di esse potrebbero esistere, almeno in teoria, le condizioni idonee allo sviluppo della vita. Se volete scoprire da dove arriva la nostra Luna, quanto freddo può fare su Titano e perché Pan e Atlas non sono rotonde, non perdetevi questa suggestiva fotogallery. (Focus.it, aprile 2010)

Geyser di zolfo, altissimi livelli di radiazioni e eruzioni vulcaniche continue: non è l’ambientazione dell’ultimo videogioco fantasy ma quanto accade ogni giorno su

Io,

uno dei

satelliti di Giove

, la cui superficie è punteggiata da enormi laghi di lava incandescente che possono arrivare a 200 km di larghezza. É senza dubbio uno dei corpi celesti conosciuti con la più intensa attività eruttiva: le fontane di gas e polvere prodotte dai suoi vulcani e crateri possono arrivare a creare colonne alte fino a 500 km. Tutto ciò è causato dall’enorme forza gravitazionale di Giove, attorno a cui Io ruota lungo un’orbita ellittica: ciò significa che l’attrazione tra il pianeta e il suo satellite si rafforza e si indebolisce costantemente al mutare della distanza. Le rocce di Io sono quindi sottoposte a a una continua dilatazione e compressione che ne prova il surriscaldamento, a temperature tali da dar vita all’attività eruttiva.

© foto: NASA/JPL

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