Nessuna nostalgia ma "una sfida nuova per costruire il partito e preparare l'alternativa" al governo Berlusconi. E' la missione che Pier Luigi Bersani, davanti all'assemblea del Pd che lo proclama segretario, indica per i prossimi anni, chiedendo a tutti una "corresponsabilita' " e un impegno comune e sfidando maggioranza e governo ad un confronto vero sulle riforme, giustizia inclusa, a condizione che non ci siano ipoteche.

"Per l'alternativa" e' lo slogan che campeggia nel padiglione 13 della Nuova Fiera di Roma, che ospita i mille delegati. Bersani prende la parola per primo, subito dopo la proclamazione, e, in una relazione di 21 pagine, traccia la rotta del suo Pd. Non ci sono "scorciatoie", avverte subito il leader, ad un lavoro duro e lungo per radicare il partito "correggendo" la costruzione fatta fin qui e al tempo stesso per prepararsi, con proposte e alleanze "larghe", a tornare al governo del paese.