Tiro

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Un tiratore aggiusta la mira.
Tiro
Il fondatore dei Giochi olimpici moderni, il barone Pierre de Coubertin, era un appassionato di tiro. Non sorprende quindi il fatto che lo sport sia stato incluso nel programma olimpico sin dall'evento inaugurale nel 1896, eccetto in due edizioni.
Praticato inizialmente perlopiù in Inghilterra, negli Stati Uniti, in Irlanda e in Sudafrica, venne escluso dal calendario delle Olimpiadi solo nel 1904 e nel 1928 per poi diffondersi in tutto il mondo.
Le donne furono ammesse alle gare di tiro olimpiche dal 1968 in poi, nell'ambito di classi miste. Eventi separati per uomini e donne furono introdotti solo ad Atlanta 1996.
Gli eventi di tiro si suddividono in tre categorie a seconda del tipo di arma usata: carabina, pistola e fucile.
Nelle categorie della carabina e della pistola, i concorrenti tirano a un bersaglio in un poligono da una distanza di 10, 25 e 50 metri. A seconda dell'evento, il tiratore spara nella posizione in piedi, in ginocchio o a terra (prono).
Nella categoria del fucile, invece, i tiratori colpiscono piattelli che vengono lanciati da direzioni e posizioni diverse nel poligono.
Alle Olimpiadi vi sono 15 eventi di tiro, sei per le donne e nove per gli uomini. In ogni gara i concorrenti partecipano a un turno di qualifica. I tiratori migliori raggiungono la finale.
Nella finale, i punteggi di entrambe le prove dei tiratori vengono sommati per determinare chi si aggiudica le medaglie.
Le Royal Artillery Barracks, che risalgono al XVIII secolo, sono la sede storica per la competizione di tiro a Londra 2012.
Sono stati costruiti dei poligoni interni temporanei per il tiro con la pistola e la carabina, nonché dei poligoni esterni per il tiro con il fucile per le specialità di trap e skeet.
Prima alle Olimpiadi di Pechino, la Cina vinse cinque ori nel 2008. Gli Stati Uniti sono la nazione che ha conquistato più medaglie in tutti i Giochi Olimpici, ben 103 prima di Londra 2012.
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