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Un turno di stop e 15mila euro di multa per José Mourinho, espulso a Cagliari: lo ha deciso il Giudice sportivo. Il tecnico nerazzurro era stato allontanato dal Sant'Elia al 58' di Cagliari-Inter dopo avere contestato una decisione dell'arbitro Orsato, reo a suo avviso di non avere estratto il cartellino giallo nei confronti di Astori per un fallo su Balotelli al limite dell'area. Astori, già ammonito, avrebbe rimediato il cartellino rosso. Per Mourinho è la terza espulsione da quando allena l'Inter: lo scorso anno era stato allontanato anzitempo in Inter-Sampdoria e in Inter-Fiorentina, nel secondo caso proprio dal fischietto di Schio. In tutti e tre i casi, comunque, i nerazzurri hanno sempre portato a casa la vittoria. Mercoledì sera a San Siro contro il Napoli, quindi, Mourinho guarderà la partita dalla tribuna. Al suo posto in panchina si siederà il vice Beppe Baresi. Il tecnico portoghese non sarà il protagonista della consueta conferenza stampa della vigilia: domani a rispondere alle domande dei giornalisti si presenterà Esteban Cambiasso. Il Giudice sportivo ha inoltre punito con 15mila euro di multa la Roma a causa del comportamento di una parte di sostenitori giallorossi che, durante il match contro la Fiorentina, hanno fatto esplodere una ventina di petardi e acceso tre fumogeni. Nessun provvedimento, invece, per i cori razzisti nei confronti di Eto'o e Balotelli durante Cagliari-Inter.
Le decisioni del Giudice sportivo dopo la 4.a giornata di serie A
Una giornata:
Mourinho (allenatore Inter), Conti (Cagliari)
Ammende a società:
Roma 15.000 euro
Napoli 4.000 euro
Inter 1.000 euro






















PER STRAFI
L'Inter ha sicuramente vinto meno di Juve e Milan, e questo è un dato di fatto; sul discorso che i tifosi interisti abbiano una sudditanza psicologica, non mi sembra che corrisponda a verità, ma la grande bestialità è dire che l'inter è una società che non ha classe; ma come, se c'è una cosa che all'inter ed a Moratti non manca è proprio la classe, Inter Campus ne è un esempio palese; quindi, saremo magari perdenti, ma con stile.
Nel quantunque in questo caso si prendono provvedimenti dall'oggetto talvolta qualificato e senza possibilità di reincrnazione e fucilazione da parte del primo soggetto medesimo al quale il torto è stato fuito e la provvidenza ci abbia salvato senza constatare le possibilità di udire o lodare me medesimo ... E GUAI A KI MI TOCCA UN'ALTRA VOLTA PINO