
Datasport
La Toyota lascia la Formula 1: “Le risorse a disposizione sono insufficienti per poter disporre di un team competitivo”. E’ questo l’annuncio fatto quest’oggi dalla casa nipponica che a causa della crisi economica mondiale ha deciso di ufficializzare il suo ritiro dalle competizioni confermando così quelle che erano state le indiscrezioni degli scorsi giorni. E’ proprio il presidente della storica casa automobilistica Akio Toyoda ad annunciare: “Il settore automobilistico sta attraversando una crisi che ci impone delle severe iniziative”.
La decisione presa dunque dalla Toyota è stata fatta in funzione della riduzione e del contenimento dei costi di fronte ad un settore, come quello automobilistico, tra i più colpiti dalla crisi a livello mondiale. La Toyota va dunque ad aggiungersi alle grandi marche nipponiche che già in precedenza avevano annunciato i loro disimpegni con il circus iridato che aveva perso proprio due giorni fa la Bridgestone come fornitore ufficiale per le coperture delle monoposto e con la Honda che lo scorso dicembre annunciò l’addio alle corse. Con l’abbandono della Toyota rimane senza monoposto l’italiano Jarno Trulli che dovrà dunque cercarsi un’altra squadra per il 2010.






















Auguri per la nuova macchina
!
Proprio la Toyota che negli ultimi anni e' quella che ha investito in F.1 almeno il doppio di qualsiasi altro team... senza ottenere risultati di valore
Adesso che si ritirano con tutto quello che risparmieranno di sicuro dimezzano il costo di listino delle vetture stradali,... quasi quasi ne compro una anche io !

Una decisione da ammirare...qui si vede la serieta' delle case automobilistiche...non come alcune che ci fanno pagare prodotti supervalutati per coprire i costi iperbolici
di un torneo di f1 .....gia' non compro piu' fiat e renault da decenni ..ma la prossima
auto sara' sicuramente una toyota............banzai ahahahah
mi chiedo che cosa ci guadagnino a corre i team visto che non c'è alcun guadagno per loro...
Questa è gente che ha le palle!
Una decisione di tale portata, in un momento economico cruciale come questo, andrebbe seguita a ruota da tutti gli altri team per ridurre l'enorme spreco di risorse economiche che il grande circo della F1 impone (vale anche per MotoGP e per il calcio)
Se poi girassero parte dei risparmi ottenuti ad una riduzione del prezzo di vendita delle auto di serie, allora si che avrebbe davvero un senso compiuto.
Grande Toyota, non per nulla i primi costruttori al mondo.