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Arriva stretta su farmaci 'griffati'

ANSA
(ANSA) - ROMA, 28 LUG - Arriva una stretta sui farmaci griffati. Il medico, se per la prima volta segna un medicinale ad un malato cronico, o se si trova ad affrontare per la prima volta una malattia non cronica del proprio paziente dovra' indicare nella ricetta solo il principio attivo. O giustificare l'altra scelta. Lo prevede un emendamento alla spending review.
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non sostituiamo la cura vera all'ignoranza
se molti pazienti sono in via di guarigione o guariti del tutto lo devono alla professionalità del personale sanitario
i farmaci che qualche intelligentone ha definito griffati non esistono oppure esistono solo
in qualche mente bacata, esistono le cure PUNTO
si faccia una adeguata spending rewiew o meglio detto nella lingua nostrana, revisione di spesa
nella politica, che ci sarebbe tantissimo da risparmiare
lavoro in ospedale, ogni giorno vedo uomini elegantissimi, donne con scollature mozzafiato, valigatte e forniti sempre di buste di venditori di articoli telefonici o computer, delle quali al ritorno ne restano sprovviste chissà perchè????????
forse seguire qualche puntata di Striscia vi darebbe la risposta!!!!!!!!
ben vengano prodotti poco sponsorizzati ma, con lo stesso effetto.
NON E' CON QUESTO SISTEMA CHE PUO' ESSERE CONTROLLATO LO SPERPERO NELLA SANITA' COME IN ALTRE REALTA'.
MA IL GOVERNO COLPISCE SOLO NEL MUCCHIO.
HO UNA MALATTIA CRONICA E MI NECESSITA FARMACI BEN SPECIFICI, UNA VOLTA HO USATO ALTRO FARMACO, DENOMINATO COMPATIBILE MA CON IL SOLITO PRINCIPIO ATTIVO, HO DOVUTO SUBITO ABBANDONARLO PERCHE' MI FACEVA STARE MALE SERIAMENTE MALE.
SONO SEMPRE PIU' CONVINTO CHE QUESTI PARASSITI, LADRI E CORROTTI DI POLITICI E "PROFESSORI" NON SONO ELIMINATI LE COSE IN QUESTA MARTORIATA ITALIA NON CAMBIARANNO MAI MA ANDREMO SEMPRE NEL PEGGIO. GRAZIANO GRAZZINI
Io parlo per esperienza personale, i generici per quanto riguarda l'efficacia o l'effetto sono esattamente la stessa cosa dei farmaci di marca. Ma c'è un "ma". Non potendo risparmiare (ovviamente) sul principio attivo, risparmiano sul confezionamento e sugli eccipienti che danno stabilità alla compressa.
Chiunque abbia usato farmaci generici, avrà notato compresse che si spezzano o escono sgretolate dal blister. Un famoso antibiotico (amoxicillina + acido clavulanico), nella versione "di marca", ogni compressa è confezionata singolarmente in un grosso blister di alluminio, dato che questo farmaco è particolarmente sensibile alla luce e all'umidità. Mentre, nella versione generica, di solito si trova in tubetti da 10 compresse, lasciandolo più esposto. Stessa cosa dicasi per un famoso mucolitico (acetilcisteina). Inoltre molti farmaci hanno una differenza di prezzo oramai irrisoria. Piuttosto che risparmiare 20 o 50 cents preferisco avere compresse che non si rompono e farmaco ben conservato e protetto. Poi ognuno è libero di scegliere ovviamente.









