
ANSA
(ANSA) - ROMA, 3 NOV - Il governo italiano ha presentato ricorso contro la sentenza della Corte europea sul crocifisso nelle aule scolastiche.Lo ha reso noto il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini. 'La presenza del crocifisso in classe non significa adesione al cattolicesimo, ma e' un simbolo della nostra tradizione. La storia d'Italia -ha aggiunto la Gelmini- passa anche attraverso simboli, cancellando i quali si cancella una parte di noi stessi'.













































E se proprio abbiamo necessità di far sfoggio di simboli ne abbiamo moltissimi altri che rappresentano la cultura italiana :S
Essendo il ministro della pubblica istruzione ed essendo i crocefissi nelle scuole l'obiettivo della sentenza il ministro Gelmini discute delle cose che direttamente la riguardano. Il precariato invece non la riguarda.
Sei tu yoyo che che sei fuori posto..come anche e va beh. Damiano W dimentica che stato laico non significa stato ateo. Libertà di culto concessa che non equivale a diminuire una religione a favore dell'altra. Concessioni a pari. Se noi rinunciamo al crocefisso loro a che rinunciano? a **** che a te piaccia la posizione 90° al che ritiro ogni commento.
Sono comunque a constatare che i commenti di basso profilo appartengono sempre ai soliti noti.
L'italia presenterà ricorso e perderà .....un risultato scontato tanto è semplice e banale la controversia !!!! Ma poi ragazzi dai ....se il mondo politico italiano è quasi tutto schierato a favore di questo ricorso già vi si dovrebbero drizzare le orecchie ....ma questi per non perdere un voto venderebbero la madre !!!!Guardiamo avanti verso una società tollerante verso tutti .....nessuno vieta a nessuno di professare una qualunque ****..... avete oratori ,chiese ,conventi ,seminari ,istituti religiosi ,giornali ,televisioni e radio .....non mi sembra che rinunciare a esternare un simbolo in un luogo statale e quindi di tutti sia una così grave perdita .
In questo caso sono daccordo con la Gelmini: i simboli, i segni, fanno parte della storia di una nazione, di un popolo, e in questi le persone e i gruppi sociali si riconoscono. In Italia siamo avvezzi a cancellare ciò che si considera "vecchio", ci piace la modernità, la società multietnica.....ma quale società multi....."multi " lo siamo ancora noi italiani, che non abbiamo ancora raggiunto omogeneità al nostro interno....L'Italia **** fatta "tempo addietro", ma ancora nel 21° secolo abbiamo da fare gli italiani.....
ma a Mariastella il posto chi gliel'ha dato, il Vaticano? Non credo proprio ( anzi..)
Ma perché non pensa ai precari? ma perché non si occupa delle cose per le quali é pagata??