
ANSA
(ANSA)-VATICANO, 3 NOV- Il Vaticano considera sbagliata e miope la decisione della Corte europea di Strasburgo in merito al crocifisso nelle aule scolastiche.La corte ha giudicato il simbolo cristiano un segno di limitazione della liberta'. Tale giudizio e'stato accolto 'con stupore e rammarico' dalla Santa Sede, come riferisce padre Federico Lombardi:'Stupisce che una Corte europea intervenga pesantemente in una materia molto profondamente legata all'identita' storica, culturale, spirituale del popolo italiano'.













































Proprio oggi ho discusso questo argomento con un'amica che si riconosce nei valori cristiani ma si definisce agnostica nel credere a un Dio creatore.Giustamente lei dice che non c'è bisogno di esibire la croce ma basterebbe portarla nel proprio cuore e vivere di conseguenza. Lo trovo giusto.A parte ciò che di personale le ho detto sulla mia **** che non si basa su teorie filosofiche ma sull'incontro personale con la persona di Gesù, le ho ricordato che noi uomini usiamo molti simboli esterni di ciò che profondamente viviamo e in cui crediamo come per esempio l'anello matrimoniale che è simbolo di fedeltà e di amore per credenti e non,la bandiera nazionale simbolo dell'identità nazionale e tanti altri.Ma ciò che mi preme ribadire qui è che l'amore di Cristo, che viene visibilmente simboleggiato dalla croce ,è un amore vero, l'amore vero del Padre per i suoi figli e che ,come tale, è rispettoso della libertà dei suoi figli.Tutto si può dire sull'espressione della nostra ****, sull'incoerenza di molti cristiani, sul fanatismo religioso in cui si cade, ma dire che la croce di Gesù limiti la libertà è non aver capito nulla del messaggio che proviene proprio da quella croce: Io vi amo, fino a morire per ciascuno di voi.L'amore di Dio come ogni vero amore lascia liberi.Anche di disprezzare, di ricambiare con l'indifferenza.Ma resta sempre amore che si dona.
ce56, tu mi fai paura... nella piena convinzione che ognuno è libero di fare e dire quello che più ritiene giusto, a maggior ragione, poi, in uno stato di diritto, mi chiedo se nel tuo commento non ci sia un che di... come dire... apocalittico. Bisogna fare attenzione con certe parole, alla fine qualcuno potrebbe crederci e orientare la propria esistenza solo e soltanto in certe direzioni, annullandosi. La religione è quello che ognuno sente per se e per gli altri... Tu cerchi di far credere che il mio Dio sia un vendicativo; ogni torto subito Lui fa una strage di innocenti... Si, tu e quelli come te, mi fanno una gran paura. Aborto? Ho una splendida bimba di otto anni e prima di lei non riuscivamo ad averne ed in alcuni casi, mia moglie ha dovuto abortire, poi, per quello che a me piace pensare sia stato un Miracolo, mia moglie mi ha regalato quella splendida creatura, come la vedi ce56?
Dammi retta, non scherziamo con queste cose; ignoranza (ancora tanta) e pressapochismo, possono fare di certe persone delle vere e proprie anime infelici che vivono solo in funzione di quello che un Dio voglia, con la conseguenza di annullare se stessi e chi gli sta vicino. Anche questo è estremismo religioso...
Il simbolo nelle scuole, secondo me, è qualcosa di ancestrale e tramandato dai nostri progenitori ed in quanto tale lo sento rappresentante di una personale tradizione. Comunque, vedo che rappresenta quella di tanti... Il fatto che ci sia un dibattito su questo, è già una gran cosa, meno che ci sia una sentenza della Corte Europea del genere. Mi sento Cristiano ma non per questo ho chiesto o chiederei l'abbattimento di luoghi di culto diversi dalla chiesa nè tantomeno pretenderei che... non so... i musulmani, per esempio, andassero a sentir messa tutte la domeniche. Insomma ce56, ognuno sia veramente libero come io mi sento, anche di credere, in qualcosa o qualcuno ma libero! Ciao
Tu non devi parlare al plurale ma al singolare: io cosa penso, cosa credo, cosa penso della liberta! I simboli son degli uomini certo. Permetti, però, che non puoi obbligare nessuno a crederci?
Il Vangelo non fa distinzione fra l'amore del prossimo e la giustizia.
Annamria tu non mi conosci eppure dici "a quelli come te"; che ne sai tu di me. Ho espresso il mio pensiero in un paese libero, civile e democratico. Da libero cittadino. In una discussione devi portare le tue argomentazioni, se ne hai, senza passare al personale. Esprimi la tua opinione liberamente confrontandoci sui contenuti e non sulle apparenze. Vedi, sono prorpio le apparenze che guidano il pensiero di tantissima gente. L'ipocrisia regna sovrana.
Guardiamo moltissimo al simbolo e non a quello che dovrebbe rappresentare. Io penso che a un vero Cristianoche si porta gesù nel cuore con i suoi insegnamenti, interessi la presenza o meno di un simbolo?
In un paese cosidetto cattolico come il nostro, con la tanto sbandierata cultura cristiana secolare, dovremmo vivere tutti in armonia, volendoci tutti bene, con goveranti che ci amano e si preoccupano del nostro benessere. A me sembra che in giro ci sia moltissimo bigottismo ignorante!
Non è la libertà che manca. Mancano gli uomini liberi.
Annamaria, non credi che negli stati di diritto le questioni si risolvono secondo legge?
La norma applicata dalla Corte europea è italianissima: è' nella Costituzione della repubblica Italiana...che tu la ignori, o non la voglia rispettare, non me ne frega proprio un tubo..e non ti fa certo più italiana di me...