L'attore americano, 51 anni, era conosciuto per il suo ruolo da protagonista nella serie "I Soprano"
Bce:c'e' rischio aggravarsi crisi debito

ANSA
(ANSA) - ROMA, 12 GIU - Fra i principali rischi per la stabilita' finanziaria c'e' ''il potenziale aggravarsi della crisi del debito per i titoli sovrani dell'area euro''. Lo scrive la Banca centrale europea nella sua Financial Stability Review.
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Bella scoperta!
Lo scopo delle manovre di risanamento del debito pubblico è diminuire il rapporto debito/Pil e se vengono messe in atto delle misure che oltre che abbattere il debito abbattono anche il Pil,il rapporto tra i due non solo può non diminuire ma addirittura aumentare e richiedere ulteriori manovre in una spirale depressiva dalla quale risulterà difficile uscire.
Capito asino di un Monti? Deve diminuire solo il numeratore mentre il denominatore possibilmente deve crescere e non diminuire.
Somaro!
In Germania il 40% della ricchezza è investito nell’industria e il 40 % in Immobili. In Italia l’80% in immobili che adesso nessuno compra più….
Il rimedio? Plaffonare gli acquisti dei bond da parte delle banche , tassandoli oltremisura, dopo un certo volume rapportato ai prestiti alle imprese.
se si continuerà ( noi) a pagare e ( la BCE) a prestare denari per mantenere i vari cacicchi di turno , non se ne esce. I denari devono essere impiegati produttivamente, altrimenti il gettito IVA continuerà a languire e non saranno le dichiarazioni scomposte di Monti sugli evasori ( ” saremo durissimi”) a risolvere la situazione. L’IVA non c’è perché non c’è lavoro e produzione.
Lor signori non l’avevano capito, tanto all’Università lo stipendio correva comunque
La maggior parte dei fondi delle banche pare venga investita in BOND del tesoro, ossia per finanziare il sistema pubblico più inefficiente e corrotto del pianeta ( dopo la Grecia , Corea, Nigeria, Kazakistan e pochi altri). Intanto l’apparato produttivo italiano langue perché strozzato finanziariamente. Il problema dunque non è il debito pubblico, come spesso si dice, bensì il fatto che per finanziare il debito pubblico si “succhia” il 50% del prodotto interno lordo e mancano i fondi da destinare all’apparato produttivo. In più abbiamo un primo ministro che proviene dalle file dei “cravattari” e dalla parte dei cittadini c’è solo un Grillo parlante, parlante, parlante….
USCIRE DALL' EURO
STAMPARE LA LIRA FINO A COPRIRE IL DEBITO
LA LIRA SI SVALUTERA'
MEGLIO COSI' : LE NOSTRE ESPORTAZIONI RIPARTIRANNO
IL TURISMO ( ANIMA PORTANTE DELLA NOSTRA ECONOMIA) AVRA' UN IMPENNATA MAI REGISTRATA
NOI NON SAREMO COSTRETTI A PAGARE DI TASCA NOSTRA GLI SBAGLI DEGLI ALTRI E LE VARIE SPECULAZIONI FINANZIARIE CON NUOVE TASSE
LE FABBRICHE AVRANNO CENTINAIA DI ORDINI NUOVI E COSI' RIPARTIRA' FINALMENTE IL MERCATO DEL LAVORO
stanco
I Tedeschi in realtà volevano affondare le esportazioni italiane, offrendo agli italiani un’unica moneta di scambio, il franco tedesco, camuffato da euro. A queste condizioni, la Germania — economia decisamente più solida — ebbe tutto da guadagnarci, rafforzando persino la sua posizione contrattuale in Europa (oggi, del resto, non si muove foglia che Berlino non voglia).
italiani sono rimasti letteralmente fregati.
- Progressiva perdita di forza della nostra economia reale.
- Aumento della pressione fiscale.
- Perdita della sovranità monetaria ed economica.
- Svalutazione dei titoli del debito pubblico ormai agganciati a quelli tedeschi.
- Perdita del controllo delle frontiere e delle politiche migratorie.
- Assunzione di politiche europee troppo spesso a danno della produzione italiana.
- Svuotamento progressivo dei meccanismi di scelta democratica.
- Svilimento della nostra Costituzione.
- Altissimi i costi per rimanere nell’Euro sia in termini economici che umani.
stanco
I tedeschi hanno approfittato della situazione e fatto pagare i costi della riunificazione della loro nazione all’intera Europa è un sospetto che si avvicina alla realtà. Altrimenti non si spiega il perché l’Italia venne fatta entrare fin dal primo giorno, nonostante i suoi conti pubblici e il suo debito pubblico, secondo i parametri di Maastricht, fossero ben lontani dai paletti fissati dallo stesso trattato. E altrimenti non spiega perché di lì a qualche anno anche la Grecia venne fatta entrare nel club, nonostante la sua evidente debolezza economica e finanziaria. Certo, i greci truccarono i conti per entrare, ma siamo sicuri che i tedeschi, così perfettini, così rigorosi e attenti pure ai dettagli, non se ne fossero accorti?
La verità è che probabilmente se ne accorsero ma fecero finta di nulla. Un altro pollo da spennare era entrato nel pollaio. Male che fosse andata, i greci, come gli italiani, sarebbero fuoriusciti dall’euro con le ossa rotte
Fino a quando è esistita la convertibilità e la moneta era emessa dallo Stato attraverso la banca d’Italia era come possedere un appartamento ed era ““giusto”” pagarci le tasse …. Ma ora che siamo in regime di non convertibilità e soprattutto ora che noi paghiamo un “affitto” (INTERESSE) al PROPRIETARIO (la B.C.E.) e quindi è come se abitassimo in un appartamento in affitto… chi deve pagare le tasse l’inquilino o il proprietario??
@ Ni & Cr
Confondi causa ed effetto. E' evidente che il problema non è il debito, ma, quando questo è sostenibile.
Se lo porti a livelli per cui anche gli interessi diventano insostenibili, il problema NON sono gli interessi ma, a quanto hai portato il debito.
Se un tumore porta la febbre, potrai anche diminuire o eliminare la febbre ma, se non curi il tumore ...!!









