In un'intervista a "El Clarin", il presidente siriano dichiara di non avere notizie sul giornalista de La Stampa scomparso nel Paese da oltre un mese
Crisi: Nyt, "Italia prossima a cadere?"

ANSA
(ANSA) - NEW YORK - L'Italia sara' la prossima a cadere?, si chiede il New York Times, che parla di "sfide probabilmente insormontabili" anche per il professor Mario Monti, che deve vedersela tra l'altro con "le resistenze al cambiamento che caratterizzano la societa' e la politica italiana". "Non e' ancora chiaro se Monti riuscira' ad evitare che l'Italia sia la prossima tessera del domino a cadere".
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Si celebreranno a Montpellier. Il presidente Holland ha firmato la legge approvata dal Parlamento il 23 aprile scorso.

Mosca rivela il nome del capo della Cia nella capitale russa nel 2011 violando il protocollo. Pochi giorni fa l'arresto di uno 007 americano.

La fabbrica che produce Iphone e prodotti Nokia non è nuova a episodi simili. Negli anni scorsi altre ondate di suicidi tra gli operai

L'incidente nei pressi di Fairfield dove un convoglio è deragliato entrando in collisione con un altro. 5 persone in gravi condizioni.

Lo scorso lunedì la stessa sorte è toccata a Li Yuan, 24 enne di Pechino, morto per un arresto cardiaco
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La procura ha accertato che una di queste agenzie di rating, Moody's, remava contro l'Italia. E guarda caso, MONTI ERA UN COLLABORATORE DI MOODY'S, prima di essere NOMINATO premier!
La procura chiude le indagini sull'agenzia di rating. Cinque le persone coinvolte con l'accusa di manipolazione di mercato continuata e pluriaggravata. "Fornivano intenzionalmente ai mercati un’informazione falsa in merito all’affidabilità creditizia italiana, in modo da disincentivare l’acquisto di Btp e deprezzarne il valore”
1. Monti è legato a praticamente tutte le associazioni di stampo massonico e alle principali lobby dell'alta finanza, che controllano anche le agenzie di rating.
2. Le agenzie di rating hanno manovrato CONTRO l'Italia, fornendo informazioni FALSE ai mercati sulla nostra attendibilità.
3. Monti lavorava ANCHE per una delle più importanti agenzie di rating, Moody's.
4. Grazie alla manipolazione delle agenzie di rating lo spread è salito a livelli vertiginosi = tassi elevatissimi per avere liquidità = tasse e aumento debito pubblico - e la situazione che tutti conosciamo.
5. Per "risolvere" i problemi che hanno deliberatamente provocato, hanno imposto la nomina di Monti, che lavorava per l'agenzie di rating che ci hanno penalizzato (lavorava anche per i poteri dell'alta finanza che controllano le agenzie di rating)
Il mercato ritornerà più intuibile e se alcune monete, tipo marco o sterlina, saranno alle stelle vedremo di non acquistare NULLA DA QUELLE NAZIONI e forse così il nostro mercato riprenderà la crescita che gli idioti al potere e solo dettati dalla teoria ma non pratica, hanno insabbiato ulteriormente. VIVA L'ITALIA SE NESSUNO SI PRESENTERA' ALLE URNE !!!!!!
Svenderà la nostra sovranità e i nostri beni, con un occhio di riguardo per le caste: ormai credo che tutti si siano resi conto che Monti sta purgando solo i cittadini del ceto medio-basso: questo perché avere i potenti contro potrebbe nuocere al suo disegno, per esempio difficilmente i notai potranno dare contro a Monti, visto che ha abolito la "tariffa massima" e potranno guadagnare di più. Avere contro loro, non sarebbe stato semplice come avere contro gli operai della FIOM che si sono visti eliminare l'articolo 18... ci farà aderire alla fregatura colossale rappresentata dal MES, che è una DITTATURA ECONOMICA spacciata per fondo di stabilità - le manovre finanziare "salva Italia" in realtà, sono servite esclusivamente a rastrellare i soldi necessari per aderire ad esso... Quello a cui stiamo assistendo oggi è la naturale prosecuzione del processo che è iniziato nel 1992
In tempi non sospetti abbiamo sostenuto che la politica ha abdicato alla finanza. Pertanto se non si costituisce l'Europa Politica, i guai per noi cittadini non finiranno mai: CRISI ETERNA. State tutti aspettando una riedizione riveduta e corretta dei VESPRI SICILIANI? Mandate tutti a casa e lasciate spazio alle nuove leve che faranno le riforme di cui necessitiamo noi cittadini. Ci state prendendo da anni per i fondelli, non volete lasciare gli scranni del potere. Non siete legittimati. Ieri a Roma in Campidoglio hanno sovvertito un quesito referendario, disattendendo il VOLERE DEI CITTADINI. Menzonieri e buffoni, oltre che cialtroni. ANDATE A ZAPPARE LA TERRA.
Dal sito del P.R.C.
Il 28 luglio del 1981, Enrico Berlinguer rilasciava ad Eugenio Scalfari, per La Repubblica, una famosa intervista, passata alla storia come la più dura (e autorevole) denuncia del sistema corruttivo che attraversava la vita dei partiti, degenerati in comitati d'affari.
Così si esprimeva Berlinguer in un passo cruciale: “I partiti sono soprattutto macchine di potere e di clientela: scarsa o mistificata conoscenza della vita e dei problemi della società e della gente, idee, ideali, programmi pochi o vaghi, sentimenti e passione civile, zero. Gestiscono interessi, i più disparati, i più contraddittori, talvolta anche loschi, comunque senza alcun rapporto con le esigenze e i bisogni umani emergenti, oppure distorcendoli, senza perseguire il bene comune”.
Contro Berlinguer si scagliò a quel tempo e con veemenza Giorgio Napolitano , che riteneva la critica asprissima contro Craxi e il gruppo dirigente “impadronitosi” del Partito socialista un ostacolo alla collaborazione con quel partito e un oggettivo impedimento al primario obiettivo di scalare il potere.
Ma la “questione morale” rinviava ormai, esplicitamente, ad un tema più di fondo, relativo alla natura stessa del Pci, alla sua cultura politica, alla dimensione strategica del suo progetto politico che Napolitano e tutta la corrente “migliorista” consegnavano ormai ad una netta virata, ad una “conversione” socialdemocratica, che revocava la stessa prospettiva di una trasformazione in senso socialista della società.
Lo scontro divenne acutissimo e investì nodi per nulla riducibili ad astratte dispute scolastiche: dall'attacco alla classe operaia, al sindacato, all'indicizzazione dei salari (la scala mobile).
La distanza fra le posizioni in campo si allargava sempre di più, sino a mettere in discussione la stessa leadership di Berlinguer. Che in una riunione della Direzione del partito rese drammaticamente esplicite natura e dimensioni del dissenso, della vera rottura di faglia, che si era aperta nel partito e che porterà parte cospicua degli epigoni del Pci alquanto lontano dalla storia e dalla cultura comuniste.
In quella riunione, Berlinguer si espresse così: “Io ho capito molto bene che c'è qui una parte di voi che vuole trasformare il Pci in un partito socialdemocratico. Sappiate che io a questa cosa non ci sto e che io non sarò mai il segretario di un tale partito. Se voi volete fare una cosa del genere lo farete senza di me e contro di me”.
Poco più tardi Berlinguer morì, e ognuno sa come le cose siano andate, sino a quale punto si sia spinta l'abiura e quale approdo abbia conosciuto il Pci, nella sua impressionante metamorfosi, dopo la svolta della Bolognina, sino alla deriva liberista. Non sorprende, dunque, che Giorgio Napolitano sia oggi di questa svolta mentore e interprete e che Mario Monti, uomo della Trilateral, abbia potuto trovare in lui il più convinto sostenitore.









