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Francia: ok Consulta a fiscal compact

ANSA
(ANSA) - PARIGI, 9 AGO - Via libera al fiscal compact dal Consiglio costituzionale francese, secondo cui l'introduzione della 'regola d'oro' che limita allo 0,5% il deficit di bilancio, imposta dal trattato europeo, non richiede una modifica della Costituzione. Il consiglio ha ritenuto che il nuovo vincolo di bilancio non si differenzi nella sostanza dalle ''regole di disciplina'' che la Francia gia' deve rispettare nell'ambito del trattato di Maastricht, e che vennero ritenute compatibili con la Costituzione.
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Il “patto” prevede che i Paesi che detengono un debito pubblico superiore al 60% del PIL di rientrare entro tale soglia nell'arco di 20 anni, ad un ritmo pari ad un ventesimo dell'eccedenza in ciascuna annualità. Gli Stati si obbligano a mantenere il deficit pubblico sempre sotto al 3% del PIL, a pena di sanzioni. Tutto ciò significa né più né meno la semplice rinuncia ad ogni possibilità di intraprendere una politica fiscale capace di stimolare la domanda. Significa condannarsi ad una rigidità ulteriore di politica economica che va ad aggiungersi a quella del cambio fisso dettato dalla moneta unica. L’Italia, la nazione prima al mondo per pressione fiscale, si impegna oggi a sostenere 50 miliardi di Euro all’anno di tasse e tagli per 20 anni. Rispettare parametri fiscali sempre più rigidi e stringenti, rinunziando ad ogni spazio possibile di manovra, vorrà dire dover imporre agli italiani, per i prossimi vent’anni, un regime di austerità radicale: si colpiranno ancora salari, stipendi e prestazioni del Welfare, si aggraveranno le condizioni di vita delle classi sociale medio-basse, si assisterà a nuove tasse. Gli italiani devono sapere che il prezzo imposto dall’Europa è una macelleria sociale: tagli dappertutto, dalla sanità alla scuola, dall’università ai trasporti.
@ nikelcromo
(.......50 miliardi di Euro all’anno di tasse e tagli per 20 anni....)
Certo che è scandaloso che dobbiamo far sacrifici per 20 ANNI per rientrare (in parte..) del debito...!! MENO SCANDALOSO è quando il debito cresceva (dal 2008 al 2011 di 450 miliardi..)
e gli italiani CANTAVANO..!!
Ora chiediamo di rinnovare i prestiti e ci incaz.ziamo se i Paesi (Che dovrebbero essere in crisi come noi, perchè la crisi E' Mondiale..), non lo fanno..!!
E, come se non bastasse, molti italiani imputano a Monti il disastro e reclamano il ritorno di chi lo ha provocato..!!
Bravo STANCO1950, personaggi di memoria cortissima (o di grandissima malafede) come nikelcromo, cercano di scaricare su Monti le colpe dei loro comportamenti. Perchè nella realtà sono altrettanto colpevoli del Sig. Berlusconi perchè con i loro voto hanno contribuito a far eleggere ed a mantenre per anni al potere in Italia una cricca innominabile di personaggi che hanno solo distrutto quel poco di civile e di sano ancora esistente nel paese.
Anche la sua analisi "economica" è assolutamente deficitaria parchè dimentica che una grossa fetta del debito è causata dagli itneressi pagati che logicamete andranno a diminuire in modo consistente non appena diminuirà il "capitale" su cui sono calcolati: non occorre un genio per saperlo....
Approvazione del fiscal compact…..Tutto questo avviene, ed avverrà, senza alcuna consultazione diretta o indiretta del popolo italiano, ma unicamente per rispettare decisioni prese al di fuori del Paese. Siamo passati senza accorgercene da un sistema politico democratico ad un sistema oligarchico, in cui il Governo è nelle mani di un gruppo di “tecnici” che rappresentano interessi esterni. Il Parlamento obbedisce, senza neppure un minimo accenno di protesta. Il Paese è stato “pacificato”: niente più aspri scontri politici, disinteresse diffuso per la politica, tensione sociale apparentemente sotto controllo. Eppure si annuncia, per i prossimi vent’anni, una sanguinosa e violenta “economia di guerra”: la guerra senza guerra, ossia la più terrificante delle possibilità









