Coinvolto anche Antonio Conte
Coni: "Sdegno, ora sanzioni severe"
Il Coni esprime sdegno e indignazione "per quanto sta emergendo da questa mattina in seguito alle operazioni disposte dalla Procura della Repubblica di Cremona". Lo afferma una nota nella quale si auspica che "certi comportamenti illeciti vengano sanzionati senza indugio e con la massima severit..., applicando tutte le norme in vigore".
Incontri in un ristorante
Agli atti dell'indagine di Cremona che ha portato agli arresti c'è anche il resoconto di un summit in un ristorante genovese, il 10 maggio 2011, nei giorni precedenti la partita Lazio-Genova. Al "vertice" parteciparono Giuseppe Sculli, il calciatore della Nazionale Domenico Criscito, un pregiudicato bosniaco e due dei maggiori esponenti degli ultrà del Genova. L'incontro è stato documentato dagli agenti della polizia che hanno condotto le indagini.
Indagato anche Antonio Conte
Perquisizioni sono state compiute dalla polizia nei confronti dell'allenatore della Juventus, Antonio Conte. Conte è indagato per associazione a delinquere finalizzata alla truffa e alla frode sportiva; il suo coinvolgimento è dovuto al periodo in cui era allenatore del Siena. E' stato il calciatore Filippo Carobbio a chiamarlo in causa per Novara-Siena del 30 aprile 2011. "Lo stesso allenatore Antonio Conte - aveva raccontato Carobbio - ci rappresentò che potevamo stare tranquilli in quanto avevamo raggiunto l'accordo con il Novara per il pareggio". Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati il computer e l'iPhone di Conte.
L'allenatore della Juve: "Estraneo ai fatti"
"Ribadisco la assolutà estraneità mia e dei miei ex calciatori. E' stata un'annata fantastica e niente e nessuno può rovinare qualcosa di così straordinario". Lo ha detto l'allenatore della Juventus, Antonio Conte. "Dal pm di Cremona mi sarei aspettato che almeno si convocasse", ha aggiunto. "La mia storia calcistica parla chiaro: l'onestà e la correttezza sia da giocatore che da tecnico".
































