
Sneijder, grido d'allarme
"Il morale non è quello del 2010, ma non siamo divisi in clan", spiega l'olandese.

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Arriva da Wesley Sneijder il grido d'allarme. "Il morale non è quello del 2010, ma è normale quando perdi la prima gara. Non è obbligatorio essere tutti amici nel gruppo, ma qui di clan non ce ne sono: se me ne accorgessi reagirei perché sono qui per vincere il campionato d'Europa", dice il centrocampista olandese.
"E' normale che il nostro ego sia grande, Huntelaar è stato il capocannoniere in Germania, Van Persie in Inghilterra e De Jong ha appena vinto il campionato inglese con il Manchester City", aggiunge l'interista.
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