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ANSA.it
20/04/2012

Il fotovoltaico del futuro

La ricerca italiana, con la Rse, punta a ottimizzare lo sfruttamento dell’energia solare


Il fotovoltaico del futuro

Foto ANSA

Puntare allo sviluppo di celle solari di nuova generazione e molto più efficienti rispetto a quelle tradizionali è l'obiettivo del nuovo centro di ricerca dedicato al fotovoltaico inaugurato a Piacenza dalla società pubblica di ricerca Rse (Ricerca sul Sistema Energetico), il cui amministratore delegato è Stefano Besseghini. La società è controllata dalla Gse (Gestore dei Servizi Energetici) e che afferisce al ministero Sviluppo Economico e che è una partecipata del ministero Tesoro.
Oltre a garantire nuovi mercati, alternativi a quello delle tradizionali celle fotovolatiche in silicio, il nuovo centro italiano costituisce il cuore della ricerca europea in questo settore. E' infatti italiano il coordinamento del progetto europeo Apollon, promosso dall'Unione Europea nell'ambito del VII programma quadro e teso a realizzare una nuova generazione di pannelli fotovoltaici super-efficienti, con lenti capaci di concentrare la luce su celle ottenute sovrapponendo sottilissimi strati di materiali diversi, che raccolgono la radiazione solare in modo selettivo.

4Commento
11 mag 2012, 06.35
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bisogna incentivare la produzione dei pannelli in Italia, ma i costi d'istallazione per adesso sono troppo elevati.Bisogna abbassare i costi,magari detassando la produzione.
18 feb 2013, 11.13
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Lo stato a quasi smesso di investire nella ricerca e nella scuola. Se non ce investimento non ce innovazione. Se non ce innovazione non ce sviluppo.

Se dobbiamo acquistare tecnologia da altri non ci dobbiamo meravigliare che le nostre imprese chiudono, che non ci sono posti di lavoro e che i nostri figli devono emigrare per farsi strada.

Spero che i politici hanno capito che la via giusta per energia e il fotovoltaico.

25 dic 2012, 23.36
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Ritengo la notizia di estrema importanza, dal momento che le dimensioni dei pannelli sono state finora il motivo principe per cui gli italiani, ormai consapevoli del problema e credo pronti verso un energia nuova, hanno dubitato dell'unico prodotto a disposizione del singolo sperimentatore.  , Non siamo un popolo legato troppo alle tradizioni bensì ci piaccino molto le innovazioni e di questo lo Stato se ne approfitta lasciando spesso a noi l'onere di una sperimentazione spesso onerosa che deve essere invece di sua competenza.
21 dic 2012, 05.19
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OH AURORA !!!!!

MA SEI NEL SETTORE ?

PRODUZIONE: DA INCENTIVARE

PRODUZIONE: DA DETASSARE

FACCIAMO CHE PAGO QUELLO CHE C'E' DA PAGARE, E L'INCENTIVO E LA DETASSAZIONE MELA BECCO IO !!!!!!!!!

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